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Sabato, 27 Novembre 2021
Città Torino

E' morto dopo 19 mesi in coma Alberto Musy

Il consigliere comunale di Torino fu ferito gravemente in un agguato sotto casa, nel pieno centro del capoluogo piemontese, il 21 marzo 2012

TORINO - E' morto la scorsa notte Alberto Musy, il consigliere comunale dell’Udc di Torino ferito gravemente in un agguato sotto casa, nel pieno centro del capoluogo piemontese, il 21 marzo 2012.

Musy fu colpito da un misterioso uomo con un casco con più colpi di pistola nel cortile della sua abitazione a due passi da via Garibaldi.

Il consigliere comunale e stimato professore si trovava in coma da 19 mesi. A processo per l’agguato c’è il faccendiere Francesco Furchi’, che si proclama inocente.
 
Oggi la notizia si è diffusa di prima mattina tra le famiglie dei compagni di scuola delle figlie di Musy.

FASSINO - "Si rinnova il dolore della famiglia, a cui siamo ancora una volta vicini, si rinnova il dolore di tanti, che hanno conosciuto, stimato e apprezzato Alberto, e si rinnova il dolore della citta'". Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ricorda cosi' Alberto Musy, il consigliere comunale ferito in un agguato nel marzo 2012 e morto la scorsa notte dopo 19 mesi di coma. Il primo cittadino ricorda Musy, ai microfoni di Sky Tg24, come "un uomo mite, che faceva prevalere sempre la ragione, che aveva delle idee e le praticava con onesta', trasparenza e generosita'". "Un uomo - aggiunge - che amava Torino e dedicava a Torino le sue migliori energie". La sua morte, secondo Fassino, non fa che aumentare "lo sconcerto e lo sgomento per un episodio oscuro". Il pensiero del sindaco di Torino va anche alla moglie e alle figlie del consigliere comunale: "Una famiglia straordinaria, di grandi valori morali - dice Fassino -. La signora Musy ha dato lezione di rigore e dignita' straordinarie, come le figlie che hanno accompagnato il percorso della mamma e tutta la famiglia. Ora c'e' un processo in corso, ci auguriamo faccia piena e definitiva luce su un episodio cosi' oscuro"

COPPOLA - Grande la commozione in città. "Profondo dolore. Questo e' quello che provo in questo momento. Pur sapendo quanto le sua condizione fosse critica, abbiamo sempre sperato che Alberto un giorno potesse tornare a casa dalla sua famiglia". Michele Coppola, assessore alla Cultura della Regione Piemonte, nel 2011 candidato sindaco di Torino per il Pdl, commenta cosi' la morte di Alberto Musy. "Insieme ad Alberto, nel 2011 su fronti contrapposti, abbiamo fatto una campagna elettorale per il comune di Torino con un solo obiettivo - ricorda Coppola - i contenuti, il merito dei problemi e il bene della nostra citta'. Mi rimarra' sempre un ricordo bello e positivo di Alberto Musy. Non posso che stringermi alla moglie Angelica e alle sue figlie con un grande abbraccio"

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