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Domenica, 29 Maggio 2022
Cosenza

Morto Francesco Chiarello: il docente si era dato fuoco davanti alla caserma dei carabinieri

Sono rimasti ignoti i motivi di quel tragico gesto

Francesco Chiarello non ce l'ha fatta. Il docente, che il 31 gennaio scorso si era dato fuoco davanti la caserma dei carabinieri a Rende (Cosenza), è morto all'ospedale Cardarelli di Napoli. Non si conoscono ancora le motivazioni del tragico gesto.

Era ricoverato al Centro grandi ustionati del Cardarelli di Napoli

Il 33enne, ricoverato nel Centro grandi ustionati del Cardarelli di Napoli, era in gravi condizioni. Era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico a causa delle lesioni riportate, ma le sue condizioni erano rimaste gravi. La famiglia chiede silenzio e rispetto dopo il trambusto mediatico che si era creato attorno alla vicenda nel tentativo di alcuni di strumentale il gesto del docente. Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno spinto Francesco Chiarello a darsi fuoco, ma non lo ha fatto per protestare contro i vaccini e il green pass, assicura la famiglia: "non era un no vax. Il gesto non è in alcun modo riconducibile ad una protesta per il mancato green pass, visto che al nostro parente erano già state inoculate le prime due dosi di vaccino e si era in attesa della terza", avevano scritto i familiari del docente in una nota.

Il cordoglio della regione Calabria

"È deceduto Francesco Chiarello, il giovane professore che lo scorso 31 gennaio si era dato fuoco davanti ad una caserma dei carabinieri, a Rende. Sono rimasti ignoti i motivi di quel tragico gesto. La regione Calabria esprime sincero cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia", scrive il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto su twitter.

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