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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Città Monza e della Brianza

Mangiano un fungo velenoso: morto il marito, grave la moglie

A soccorrere i due anziani è stato il figlio

Non si sono accorti della pericolosità del fungo, spesso scambiato per qualche specie più innocua, e l'hanno mangiato. E’ morto per avvelenamento al policlinico di Milano il pensionato di 79 anni di Besana Brianza che giovedì scorso aveva mangiato un'amanita phalloides, il fungo più velenoso che esista. E’ gravissima anche la moglie di 78anni, ancora ricoverata in Rianimazione all’ospedale di Desio. Le condizioni del pensionato erano apparse subito drammatiche. Dopo la lavanda gastrica era stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Milano.

Giovedì scorso, i due anziani avevano raccolto alcuni prataioli di fronte alla cappelletta dell’ospedale di Carate Brianza. Erano i loro funghi preferiti e per una vita li avevano mangiati. Non si sono accorti che nel mucchio c’era anche un'amanita phalloides, un fungo che non perdona. A soccorrere i due anziani è stato il figlio, che per fortuna non è rimasto intossicato.

Gli esperti raccomandano sempre di far controllare i funghi a esperti micologi o ai tecnici dell’Ats di Monza. Un occhio esperto e allenato è necessario per cogliere sfumature impercettibili tra un fungo ottimo e uno velenoso. L'Amanita phalloides, nota anche come Amanita falloide o Tignosa verdognola, è un fungo della famiglia delle Amanitaceae, mortale e assai diffuso. E' quasi certamente il fungo più pericoloso esistente in natura a causa della sua tossicità estremamente elevata e del suo elevato polimorfismo che lo rende somigliante a molte specie, congeneri e no (da qui i nomi popolari di "angelo della morte" e di "ovolo bastardo").

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