Giovedì, 6 Maggio 2021
Foggia

Incendio in un ghetto abusivo a Foggia: morto un migrante di 26 anni

La baracca si trovava in una zona interessata da abbattimenti nelle scorse settimane. Il corpo del giovane, completamente carbonizzato, è stato scoperto dai vigili del fuoco soltanto una volta spento l’incendio

Foto di repertorio Ansa

Un migrante gambiano di 26 anni è morto in seguito a un incendio divampato nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 aprile nel ghetto abusivo di Borgo Mezzanone, vicino Foggia. Il corpo carbonizzato del giovane è stato trovato dai vigili del fuoco soltanto dopo che le fiamme erano state spente. Sul posto anche i carabinieri.

Fino a poco tempo fa il 26enne era ospite del Cara che si trova esattamente accanto alla baraccopoli abusiva. Il giovane da qualche mese era irregolare, in quanto non era stata accolta la sua richiesta d’asilo.

Incendio in un ghetto abusivo a Foggia: morto un migrante

Gli inquirenti sono a lavoro per accertare se il giovane sia morto nel sonno per i fumi sprigionati nell’incendio o per altre cause ed è probabile che nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia. La baracca dove è stato trovato era costituita da lamiere e legno.

borgo mezzanone foggia baracche ansa-2

(Ruspe in azione nella baraccopoli di Borgo Mezzanone, alla periferia di Foggia. Interessate all'operazione di abbattimento 19 baracche abusive, 17 abitate da persone .- tutte irregolari sul territorio nazionale - e due comunicanti tra di loro, utilizzate come case a luci rosse, Foggia, 17 aprile 2019. ANSA/TATIANA BELLIZZI)

Nei giorni scorsi nell’area dell’insediamento di Borgo Mezzanone erano state eseguite tre operazioni di sgombero e abbattimento di altri manufatti.

Le immagini della baracca incendiata

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(video di Roberto D'Agostino per FoggiaToday)

Il commento di Salvini

''La tragedia conferma che i grandi insediamenti di stranieri, legali e abusivi, che abbiamo ereditato dalla sinistra erano e sono un problema. Abbiamo il dovere di riportare sicurezza, ordine e legalità continuando con i controlli, gli sgomberi e i progressivi svuotamenti", ha fatto sapere il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "L'abbiamo fatto a San Ferdinando, dove la baraccopoli abusiva era arrivata a contenere fino a 3mila persone, e stiamo intervenendo a Borgo Mezzanone, ora nel Cara ci sono meno di 150 ospiti, nel 2017 erano circa 1.600 e recentemente abbiamo cominciato ad abbattere l'insediamento abusivo nato nei dintorni dove sono gravitate fino a 4mila persone. Non solo - ricorda il ministro - Abbiamo chiuso i grandi centri di accoglienza veneti a Cona e Bagnoli e stiamo azzerando le presenze a Mineo. Andiamo avanti, passando dalle parole ai fatti''.

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