Lunedì, 1 Marzo 2021
Roma

Bodyguard dei vip travolto e ucciso mentre tornava a casa dal lavoro

Jacopo Bruni aveva una moglie e due figli piccoli. E' rimasto vittima di un incidente mentre tornava a casa dopo il turno di lavoro. Ferite anche altre cinque persone

Tornava a casa dal lavoro quando è stato travolto e ucciso da un'auto. Jacopo Bruni, 46 anni, guardia giurata e bodyguard dei vip, è morto ieri mattina poco prima dell'alba sulla Passeggiata del Gianicolo, a Roma, in una maxi carambola nella quale sono rimaste coinvolte la Vespa su cui viaggiava, una Bmw e una Peugeot 207, guidata da un ragazzo romano di 21 anni poi risultato positivo all'alcol test e che è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale. Il giovane si trova ora nel carcere di Regina Coeli. 

Travolto e ucciso mentre tornava dal lavoro

Bruni è morto subito dopo il trasporto d'urgenza all'ospedale San Camillo. Cinque in tutto i feriti: due donne e due uomini con codice rosso e una quinta pesona in codice giallo. 

Classe 1973, Bruni era sposato e padre di due figli di 9 e 12 anni. Stava tornando a casa, nel quartiere Monteverde, dopo aver staccato dal turno di lavoro come guardia giurata. Oltre alla professione di vigilantes, Bruni lavora anche come bodyguard dei vip ed era volontario del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio. 

Tragico incidente stradale, morti papà e due figli: tornavano da un matrimonio 

Jacopo Bruni, il ricordo e i messaggi su Facebook

Tanti sono stati i messaggi di cordoglio sulla sua bacheca Facebook per lui da parte degli amici del quartiere e di chi lo conosceva. 

"L'amore quello che si prova per una donna -‎ scrive Andrea Gentili su Facebook‎ - quello che si prova per un figlio, quello che si prova per la persona splendida che sei stata. Dovevamo partire insieme non rinuncerò a farlo e so che sarai lì a proteggermi." "Di solito non condivido questo tipo di sentimenti, di intimità ma Jacopo Bruni era una di quelle persone tanto belle dentro, riservato, gentile, rassicurante fuori e allora voglio condividerla. Oggi - posta sempre sul social network Luca Galloni - oltre l’amarezza per il modo in cui è scomparso rimane però un bel ricordo di lui nei tanti momenti in cui ci siamo trovati insieme..sono passati quasi 20 anni e conserverò sempre sorridendo le immagini positive di quei momenti (...) Buon viaggio Jacopo". Questo il messaggio dei colleghi del Soccorso Speleologico: "Salutiamo con affetto e profonda tristezza Jacopo Bruni, operatore speleologico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS, ucciso a Roma nella notte tra sabato e domenica da un automobilista risultato positivo agli esami tossicologici per alcol e droga. Un abbraccio alla famiglia di Jacopo, ai suoi amici e ai colleghi del Soccorso Speleologico regionale da parte di tutto il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio - CNSAS".

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