rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Roma

Addio all'Uomo Ragno, si calò nel pozzo per tentare di salvare Alfredino

E' morto Angelo Licheri, il volontario sardo che parlò per 45 minuti col bimbo intrappolato a Vermicino

Era la mezzanotte tra il 12 e il 13 giugno del 1981 quando Angelo Licheri, fattorino sardo che lavorava a Roma, si presentò sulla bocca del pozzo di Vermicino dove il piccolo Alfredino Rampi era incastrato a 60 metri di profondità. Non aveva esperienza ma grande determinazione. Soprattutto, era di corporatura esile. Convinse i vigili del Fuoco e via, con la corda alle caviglie, calato a testa in giù nel nero del pozzo. Vi restò per lunghi 45 minuti, riuscendo quasi a raggiungere il bambino. Lo sfiorò, gli pulì il viso, tentò di confortarlo in ogni modo prima di dover risalire sfinito e disperato, stravolto dalle lacrime. 

Angelo Licheri

L'"uomo ragno", come fu ribattezzato, si è spento questa notte in una casa di riposo di Nettuno, vicino Roma, all'età di 77 anni. "E' stato un simbolo, un volontario puro", lo ha ricordato Rita Di Iorio, presidente del Centro Rampi. "Sapevamo che era malato da tempo - ha riferito Di Iorio all'Adnkronos - e si può dire che ce lo aspettavamo da un momento all'altro. Ma è comunque un grande dolore, ha sofferto molto. Ci dispiace, lo abbiamo sempre stimato per il suo coraggio, era un volontario puro, un simbolo".

Gallery

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio all'Uomo Ragno, si calò nel pozzo per tentare di salvare Alfredino

Today è in caricamento