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Venerdì, 28 Gennaio 2022
CRONACA

Arrestato, ex calciatore muore di infarto: "L'hanno preso a calci"

La tragedia a Borgo San Frediano (Firenze): dopo la morte per un arresto cardiaco, sui social network gli amici di Riccardo Magherini vogliono sapere se ci sono responsabilità da imputare

FIRENZE - Si è spento per un arresto cardiaco Riccardo Magherini. Quarantenne, ex viola, con la Fiorentina nel 1992 vinse il torneo di Viareggio, conosciutissimo a San Frediano. Il decesso - l’uomo è stato dichiarato morto alle 2 e 45 - è sopraggiunto per un infarto mentre veniva arrestato. Il quarantenne era stato immobilizzato dai carabinieri che nella notte tra domenica e lunedì l’avevano bloccato a terra in Borgo San Frediano. Erano in quattro. Riccardo era in palese stato confusionale. Gli stessi militari sono rimasti feriti nel tentativo di tenerlo fermo.

LA DINAMICA - Era da poco passata l'una di notte quando Riccardo stava camminando sul Ponte Vespucci, dopo esser stato in compagnia di amici. Era sconvolto. Ha fermato un’auto: "Ho paura, portatemi dai carabinieri, mi stanno inseguendo". L'uomo, evidentemente scosso, forse per un violento attacco di panico, ha spiegato di essere appena uscito da un albergo. Poi si è allontanato. Quindi è sceso dalla macchina provando a salire su una seconda vettura. Ha desistito e ha imboccato Borgo San Frediano. Qui ha sfondato la vetrina di un locale, "Borgo la Pizza", prendendo il cellulare di uno dei presenti. Poi è entrato in una seconda pizzeria. Le urla si sentivano a distanza. Inevitabile la telefonata al 112. I militari l’hanno bloccato con difficoltà. Tutti e quattro i carabinieri hanno riportato ferite guaribili tra i 2 e i 10 giorni. Quindi, alle 1 e 23, la chiamata al 118.

LE TESTIMONIANZE - Proprio sulle operazioni di fermo si concentra il quotidiano La Repubblica: “Hanno fatto quello che dovevano, l’uomo era completamente fuori controllo e loro si sono limitati a tenerlo a terra. Nessuno ha alzato le mani”. Versione contrapposta a quanto raccontato da una studentessa di 26 anni, Bianca Ruta,  che ha assistito alla scena dalla finestra: “La prima pattuglia non è riuscita a fermarlo, così sono arrivati altri due carabinieri e alla fine ci sono riusciti. Era su un fianco, ho visto chiaramente tre di loro che lo colpivano con alcuni calci in pancia. Non credo sia morto per questo, ma sono cose che non devono succedere. Andrò alla polizia a denunciare i fatti”. Quando sul posto sono giunti i soccorritori, chiamati dagli stessi militari, Magherini era in arresto cardiaco. Per una quarantina di minuti gli operatori hanno continuato le manovre di rianimazione. Poi la corsa all'ospedale di Santa Maria Nuova, ma il quarantenne non ce l'ha fatta.

Non si esclude che l'uomo possa aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Il pm Luigi Bocciolini ha disposto l’autopsia, prevista per oggi. L’esito dell’esame potrebbe far o meno scattare una denuncia, anche se al momento non risultano indagati. L’ex promessa della Fiorentina era sposato e aveva un bambino di due anni.

ADDIO - Molti dei suoi amici hanno dato l'addio al "Maghero" con alcuni messaggi su Facebook. C’è anche chi sul social ha lanciato un appello: “A tutti coloro che volevano bene a Ricky, se conoscono persone che vivono o che si trovavano lì per i più svariati motivi, dove Ricky ci ha lasciato, che siano stati testimoni di come siano andate le cose o ne siano parzialmente a conoscenza...”. E chi vuole sapere altro: “Era per te un periodo molto difficile con la paura di perdere tuo figlio. Hanno detto che eri fuori a cena e che sei uscito di testa... esagerando... Dicono che eri agitato... di certo non eri un violento. Dicono che ti hanno bloccato facendo quello che doveva essere fatto, quello che era necessario... Dicono che ti sei fatto male da solo... Voglio sapere quello che è successo. Voglio sapere se chi deve difendere ha offeso... Voglio sapere”. (da FirenzeToday)

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