Martedì, 26 Ottobre 2021
Città Cagliari

Si dà fuoco dopo un lavoro non pagato: morto

Era stato soccorso da un coraggioso poliziotto della squadra volante, che non aveva esitato e si era gettato su di lui per provare a spegnere le fiamme. Ieri il tragico epilogo

Dramma in Sardegna. C.C. aveva 51 anni: tre giorni fa l'operaio di origine rumene si era dato fuoco davanti a un bar ad Assemini, grosso paese dell'hinterland cagliaritano, perché il titolare del locale gli avrebbe dovuto pagare un lavoro di edilizia che aveva fatto per lui e non gli era mai stato invece retribuito. Nel tentativo di dare fuoco al locale, era rimasto coinvolto nel rogo. E' morto in ospedale a Sassari, al Santissima Annunziata. Le sue condizioni, già gravissime, sono precipitate ieri e il suo cuore ha smesso di battere.

Era stato soccorso e salvato da un coraggioso poliziotto della squadra volante della questura di Cagliari, che non aveva esitato e si era gettato su di lui per provare a spegnere le fiamme. Il fuoco li aveva avvolti entrambi. Dopo le prime cure a Cagliari, erano stati trasferiti entrambi al centro specializzato ustionati di Sassari. Ieri il tragico epilogo. L'agente è ancora ricoverato in gravi condizioni, ma non rischia la vita.

"Sto andando al bar e darò fuoco al proprietario"

I fatti risalgono a venerdì scorso. Poco dopo l'alba, erano le 6.30 del mattino, il 51enne aveva chiamato il 113 annunciando un gesto: "Sto andando al bar e darò fuoco al proprietario, perché non mi ha pagato". Secondo la sua versione aveva lavorato come operaio per una ditta di cui è titolare il proprietario del bar e pretendeva da quest’ultimo un pagamento arretrato.

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