Mercoledì, 27 Gennaio 2021
Brescia

Il "furbetto" recidivo che esce dal comune e dalla regione di residenza con una scusa assurda

Così un uomo di 32 anni ha infranto le norme sugli spostamenti attualmente in vigore. Più di mille euro di multa per lui

"Dovevo comprare un'autovettura". Una trasferta a Bolzano gli è costata oltre mille euro di multa. Protagonista un 32enne di origine albanese residente a Brescia che, infrangendo le norme sugli spostamenti anti covid attualmente in vigore, non solo è uscito dal proprio comune di residenza, ma pure dalla Lombardia per recarsi in auto fino alla città capoluogo dell’Alto Adige. 

Mentre rientrava è stato fermato dalla polizia stradale di Montichiari. Per giustificare la trasferta avrebbe dichiarato di essersi spostato per comprare una macchina. Ma agli agenti è bastato poco per capire che la motivazione scritta sull’autocertificazione era in realtà una menzogna. E così per il 32enne è scattata la sanzione prevista per aver violato le limitazioni previste dall’ultimo Dpcm, pure raddoppiata nell’importo. Il giovane uomo era infatti già stato fermato e multato per la stessa ragione lo scorso maggio e la ripetizione della violazione comporta il pagamento del doppio della contravvezione: dovrà quindi sborsare ben 1066 euro.

Il piano del Viminale con multe e controlli durante le feste di Natale

In queste ore il ministero dell'Interno sta preparando una nuova circolare da inviare ai prefetti con le indicazioni per prevenire gli assembramenti e intensificare gli accertamenti, con controlli più rigorosi in vista delle festività natalizie. Nel nuovo Dpcm del 3 dicembre (in vigore da venerdì 4) ci saranno le regole stabilite dal governo per gli spostamenti tra regioni diverse in occasione delle festività di Natale, sul coprifuoco e sui ricongiungimenti tra genitori e figli e tra coniugi e fidanzati. Il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà il provvedimento in Parlamento mercoledì 2 dicembre. Dopodiché il capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi firmerà una nuova circolare per sollecitare un piano di controlli efficace durante i giorni di festa. La circolare sarà firmata prima del prossimo weekend del 5-6 dicembre.

Alle forze dell'ordine il Viminale chiederà controlli più rigorosi soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti e lo shopping, per evitare pericolosi assembramenti. Pugno di ferro sulle multe da elevare a chi non rispetterà le regole. Probabilmente, come già avvenuto ad inizio novembre, il ministero dell'Interno solleciterà una convocazione in via d'urgenza dei Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica che hanno il compito di monitorare sull'applicazione di tutte le misure anticontagio, per programmare controlli più serrati e concordare con i sindaci l’utilizzo degli strumenti per contenere e prevenire gli assembramenti in vista dei prossimi weekend festivi.

Le zone a numero chiuso nelle vie dello shopping

E dovrebbe ancora esserci la possibilità per i sindaci - come già avviene oggi - di fare ricorso alla chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Probabile l'istituzione di zone a numero chiuso nelle vie dello shopping con accessi contingentati. Il Viminale, infine, dovrebbe mettere a punto un piano straordinario di controlli nelle stazioni ferroviarie e nei punti nodali di ingresso e uscita dalle grandi città per controllare gli spostamenti nei giorni di festa, a partire dal weekend del 19 e 20 dicembre.

Il caso delle multe covid che nessuno paga: i cittadini se ne fregano

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