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Domenica, 23 Gennaio 2022
Città Palermo

Il cuoco coraggio che denuncia il pizzo: quattro arresti

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia del noto ristoratore palermitano Natale Giunta. La vittima ha raccontato di essere stato contattato nel marzo scorso dagli esattori del racket che gli hanno contestato la mancata "messa a posto"

PALERMO - Se si fosse "messo a posto", non avrebbe avuto più pensieri. Nel linguaggio mafioso, "mettere a posto" significa "pagare il pizzo", per non correre il rischio di eventuali ritorsioni da parte di Cosa nostra.

LA DENUNCIA - Stavolta, però, l'imprenditore palermitano avvicinato dai quattro affiliati alle cosche finiti in manette stamani, non ha esitato ed ha denunciato i suoi aguzzini ai carabinieri. Protagonista della vicenda è il noto ristoratore Natale Giunta, titolare di una società di ristorazione e catering.

GLI ESTORSORI INTERCETTATI: GUARDA IL VIDEO

IL PIZZO - L'uomo ha riferito ai militari di essere stato avvicinato lo scorso marzo dai quattro malviventi che avrebbero preteso il pagamento di 4mila euro, 2mila euro a Pasqua e 2mila a Natale, per provvedere al sostentamento delle famiglie dei detenuti. Se il commerciante si fosse rifiutato di pagare, la strada sarebbe stata segnata "qua dentro non verrà più nessunoà perché praticamente siamo d'accordo tuttià". Il pagamento, invece, avrebbe significato la tranquillità: "significa la pace però à la pace significa la pace assolutaà e ti levi questo pensieroà".

LE MINACCE - L'imprenditore, gravato da difficoltà economiche, ha risposto di non poter soddisfare le richieste, e di lì a poco ha cominciato a ricevere segnali minacciosi da Cosa nostra. In un biglietto anonimo, ad esempio, c'era scritto "mettiti a posto un fare u sbirru picchì ti finisci mali" (mettiti a posto, non fare la spia perché ti finisce male n.d.r.); quindi erano stati perpetrati due danneggiamenti all'interno del suo locale. Infine, quale chiaro e decisivo avvertimento, una tanica di benzina era stata collocata all'esterno dell'attività commerciale.

GLI ARRESTI - I carabinieri di Palermo hanno arrestato quattro persone accusate di aver chiesto il pizzo. Le ordinanze di custodia, emesse dal gip del capoluogo siciliano su richiesta della Dda, hanno riguardato quattro presunti affiliati a Cosa Nostra, e sono scattate a seguito delle indagini nate dalla denuncia dell'imprenditore. Per gli arrestati l'accusa è di tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose. (da PalermoToday)

(nella foto, Natale Giunta a La prova del cuoco)

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