Martedì, 2 Marzo 2021
Ragusa

A giudizio l’uomo che inscenò il ritrovamento di un neonato: il Dna conferma che è il padre

La decisione della Procura nei confronti del commerciante, che deve rispondere di abbandono di minore. Il piccolo, chiamato simbolicamente Vittorio Fortunato, è stato intanto affidato in pre adozione a una famiglia

Il piccolo Vittorio Fortunato in ospedale (foto Ansa/Ufficio Stampa Questura di Ragusa)

La Procura di Ragusa ha chiesto il giudizio immediato per il commerciante che lo scorso 4 novembre inscenò il ritrovamento di un neonato in mezzo alla spazzatura Il dna ha confermato che è lui il padre del piccolo. L’uomo deve rispondere di abbandono di minore. La posizione della madre invece, indagata per concorso in abbandono, è ancora al vaglio degli inquirenti. 

Un mese dopo il ritrovamento del piccolo - che dal 20 novembre è stato affidato in pre adozione a una famiglia siciliana fuori dalla provincia iblea - c’era stata una svolta nelle indagini. La polizia aveva arrestato il commerciante, un macellaio 59enne. L’uomo, subito dopo il ritrovamento, era stato ascoltato dalla Squadra mobile e aveva affermato di aver notato di fronte al suo negozio un sacchetto di plastica e di essersi avvicinato per rimuoverlo, credendo contenesse spazzatura, per poi scoprirvi all’interno il neonato. A quel punto l’uomo aveva chiesto aiuto a un’amica che, corsa sul posto, aveva deciso insieme a lui di avvisare le forze dell’ordine.

Qualcosa però nella versione data dall’uomo non aveva convinto gli agenti, che avevano continuato ad indagare fino ad accertare cosa era in realtà accaduto. Dalle indagini era quindi emerso che l’uomo, legato sentimentale a una 41enne, quella sera del 4 novembre, dopo aver ricevuto una richiesta d’aiuto da parte di lei, l’aveva raggiunta nella sua abitazione di Modica e aveva scoperto che aveva appena partorito un bambino. La donna gli avrebbe chiesto di lasciare il piccolo in ospedale, ma l’uomo aveva invece deciso di metterlo in un sacchetto di plastica e portarlo a Ragusa, dove poi ha inscenato il ritrovamento. Secondo quanto riferito dal suo legale, Michele Sbezzi, l’uomo aveva deciso così pensando che fosse la via più breve per farlo arrivare direttamente in ospedale, dal momento che lui non conosceva bene la città di Modica e avrebbe perso tempo cercando di raggiungere l’ospedale locale. I rapporti tra il macellaio e la donna si erano interrotti sei mesi prima, secondo l’avvocato Sbezzi, e lei non gli avrebbe mai detto di essere in attesa di un bambino. 

Vittorio Fortunato, il neonato abbandonato a Ragusa affidato in pre adozione a una famiglia 

Il piccolo era stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II in condizioni critiche, con il cordone ombelicale non clampato e in ipotermia, tanto che la prima temperatura non fu rilevabile e il livello di glicemia non dosabile. Al neonato era stato dato poi il nome simbolico di Vittorio Fortunato. “È stato un bambino fortunato”, aveva detto il direttore dell’Unità intensiva neonata dell’ospedale Giovanni Paolo II, Francesco Spata, raccontando le difficili condizioni in cui il piccolo era arrivato. Il bambino era stato accudito “con grande gioia e dedizione” dal personale medico del reparto, mentre per lui si era messa in moto immediatamente la macchina della solidarietà, con straordinarie manifestazioni di disponibilità, anche economica, come aveva ricordato il dottor Spata. Dal 20 novembre il piccolo è stato affidato in pre adozione a una famiglia. 

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