Venerdì, 14 Maggio 2021
San Didero / Torino

No Tav, i nuovi scontri in Val Susa dopo il via all'autoporto

L'inizio dei lavori per l'opera da 47 milioni di euro ha dato l'innesco a nuovi scontri tra le forze dell'ordine e il movimento che si oppone da anni alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Sono partite questa notte le attività nell'area di San Didero per l'allestimento del cantiere per la rilocalizzazione dell'autoporto di Susa, opera connessa agli interventi per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

I lavori di realizzazione del nuovo autoporto, gestiti da Sitaf (concessionaria dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchia) per conto di Telt (società italo francese incaricata di progettare, realizzare e gestire la Torino-Lione, ndr) valgono oltre 47 milioni di euro e si svolgono su un'area di circa 68.000 mq tra la A32 e la statale del Moncenisio a cavallo dei Comuni di San Didero e Bruzolo, in Val di Susa.

Il nuovo insediamento comprenderà  un'area destinata a Truck Station, un parcheggio per i mezzi pesanti, un'area di servizio e un nuovo posto di controllo centralizzato (Pcc). Il collegamento con la statale sarà realizzato attraverso una nuova rotonda mentre l'accesso dall'A32 sarà garantito tramite la realizzazione di due rampe di immissione e uscita a scavalco dell'autostrada.

Scontri per l'apertura del cantiere del nuovo autoporto a San Didero 

Nella notte gli attivisti No Tav hanno dato il via ad una vera e propria sassaiola con lanci di pietre e petardi ai quali la polizia ha risposto lanciando lacrimogeni. Gli operai del cantiere avrebbero dovuto procedere con l'avvio dei lavori quando sono partiti gli scontri, innescati da un centinaio di manifestanti che si erano radunati nel presidio No Tav del paese. Quattro i feriti accertati: tre poliziotti e un operaio di Telt.

val susa no tav-2

''Gli scontri nell'area dove sorgerà il cantiere per la realizzazione del nuovo autoporto, e in particolare il ferimento di lavoratori edili e di rappresentanti delle forze dell'ordine, rappresenta qualcosa di assolutamente inaccettabile, assurdo e inammissibile. La violenza e la prevaricazione di pochi, non possono bloccare lo sviluppo di un intero territorio''. Così, in una nota congiunta, i rappresentanti del sistema delle imprese, dei lavoratori, della cooperazione e delle professioni di Torino e del Piemonte a seguito dei disordini verificatisi tra militanti No Tav e forze dell'ordine in Valsusa a seguito dell'avvio dei lavori di ampliamento del cantiere della Tav.

'Tutto il sistema della produzione e del lavoro del Piemonte, esprime massima solidarietà a chi è stato ferito e respinge ogni tentativo di innalzare nuovamente la tensione su un'opera progettata con il territorio, sancita dai governi di due Paesi e dall'Unione Europea e ormai in avanzata realizzazione - sottolineano - la Nuova Linea Torino Lione  rappresenta uno dei tasselli fondamentali della rete Ten-T, un tassello che deve essere realizzato nei tempi e nei modi più opportuni per il territorio. La Torino-Lione risponde alle necessità di un sistema economico locale e nazionale che ha già sofferto troppo''.

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