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Sabato, 22 Gennaio 2022
Trento

Rifiuta di essere intubato: no vax muore a 50 anni

Ai sanitari dell'ospedale Santa Chiara di Trento aveva espresso la volontà di non procedere

Un paziente covid è morto in ospedale dopo aver rifiutato di essere intubato. Sarebbe stato proprio l'uomo, un 50enne trentino non vaccinato, ad avere rifiutato l'intubazione che avrebbe potuto salvargli la vita. Il paziente era stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Santa Chiara di Trento e al personale sanitario ha espresso la volontà di non procedere con l'intubazione. 

Lo si apprende dall'ultimo bollettino diffuso dalla Provincia di Trento in merito alle due vittime registrate ieri. L'uomo - secondo la Rai - non soffriva di altre patologie, al di là di una situazione di sovrappeso, e la terapia con l'ossigeno avrebbe avuto buone possibilità di mantenerlo in vita. Il mancato consenso all'intubazione è stato registrato dal personale sanitario secondo le procedure che prevedono che il paziente sia informato dei rischi delle proprie scelte.

Come ricorda l'ultimo repor dell'Istituto superiore di sanità il rischio di decesso di un non vaccinato è stimato 16,6 volte maggiore rispetto a un vaccinato con dose booster; 11,1 volte maggiore rispetto a vaccinato da meno di 5 mesi e 6,9 volte maggiore rispetto ad un vaccinato da più di 5 mesi.

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Analizzando il numero dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi negli over 80 - si legge nel rapporto - si osserva che nell'ultimo mese il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati (19 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa nove volte più alto di quello dei vaccinati con ciclo completo da oltre di cinque mesi (2 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e sei volte rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro cinque mesi (3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000).

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