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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Città Torino

Scontri No Tav, sette misure cautelari per gli 'antagonisti'

La questura torinese ha dato esecuzione a sette misure cautelari dopo i disordini al cantiere di Chiomonte dello scorso dicembre

TORINO - Provvedimenti della questura di Torino, eseguiti dalla Digos, nei confronti di alcuni attivisti contrari alla Torino-Lione. Sono sette le misure cautelari eseguite oggi contro appartenenti all'area antagonista, per i disordini dello scorso dicembre al cantiere per l'alta velocità di Chiomonte (Torino).

L'obbligo di dimora è stato disposto per Giorgio Rossetto di Bussoleno (Torino), membro di spicco del centro sociale Askatasuna, recentemente rinviato a giudizio per i disordini di Chiomonte della scorsa estate. Rossetto questo inverno aveva trascorso quattro mesi di detenzione nel carcere di Saluzzo (Cuneo) più altri due mesi ai domiciliari.


Obbligo di dimora anche per Massimo Forno di Torino, mentre è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Chiomonte per Fabrizio Perottino, anch'egli rinviato a giudizio per i fatti di giugno e luglio 2011. Divieto di dimora nel comune di Chiomonte inoltre per Luca Anselmo, Federico Testa, Giovanni Giustetti e Teo Todeschini.

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