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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Roma

Precari e senza casa occupano la Nuvola di Fuksas

Occupato il cantiere della grande opera: "Le risorse pubbliche devono essere destinate a casa e reddito". La polemica per i costi che lievitano: per finire il nuovo centro congressi servono altri 170 milioni

ROMA - "Le nostre case perse in una Nuvola". Con questo striscione circa trecento persone dei movimenti per il diritto all'abitare hanno occupato il cantiere del Nuovo centro congressi a forma di Nuvola in costruzione all'Eur. "Una sola grande opera, casa e reddito per tutti" lo slogan urlato dagli attivisti. 

La protesta, organizzata in concomitanza con il corteo degli studenti, è stata indetta per protestare contro la richiesta di finanziamento avanzata qualche giorno fa dalle istituzioni locali al Governo. Per concludere l'opera, in notevole ritardo sulla tabella di marcia anche a causa della mancanza di risorse, mancano circa 170 milioni di euro.

"Come la Tav in Val di Susa, infatti, anche la Nuvola a Roma pretende di regalare tonnellate di soldi pubblici ai soliti speculatori, ignorando i problemi drammatici della casa, della scuola, della salute e della tutela ambientale. Per la Nuvola di Fuksas, in modo particolare, il sindaco Marino parla di spendere qualcosa come 170 milioni di euro mentre Roma cade a pezzi, da decenni non si costruiscono case popolari, i progetti di autorecupero vengono trascurati, le scuole cadono a pezzi, i ticket sanitari aumentano e gli ospedali vengono chiusi". (da Roma Today)

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