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Sabato, 27 Novembre 2021
Città Ancona

Omicidio Ancona, per il gip è stata un'esecuzione: "Antonio ha sparato per uccidere"

Secondo il magistrato quello di uccidere era il preciso obiettivo del 18enne che ha assassinato Roberta Pierini e ferito gravemente il marito, mamma e papà della sua fidanzata 16enne. Convalidato l'arresto

ANCONA - Antonio Tagliata ha ucciso Roberta Pierini con un colpo alla testa quando la donna era già a terra, motivo per cui per gip Antonella Marrone è stata "un'esecuzione". Questo si legge nell'ordinanza che dispone la custodia cautelare per il 18enne, che ha confessato l'omicidio. Anche se la versione di Antonio è diversa: "Ho visto fumo e ho fatto fuoco di copertura, ho sparato a caso". 

Dai primi accertamenti tecnici sulla scane del delitto e dall'autopsia, Tagliata ha sparato alla donna stesa a terra. Invece il marito, che si trova ancora in ospedale, è stato inseguito fin sul balcone di casa. L'uomo stava scappando impaurito, tanto che chiedeva aiuto urlando: la sua voce è stata sentita da alcuni vicini che hanno chiamato le forze dell'ordine. 

CONVALIDATO L'ARRESTO - Durante l'interrogatorio nel carcere di Camerino Antonio ha sostenuto di non ricordare la successione dei colpi. Le immagini, nella sua mente, sarebbero offuscate e confuse. Quel che è certo è che Antonio rimarrà in carcere. Il giovane ha comunque dato nuovi elementi agli investigatori, dicendo di aver gettato in strada il giubbotto e il cellulare durante la fuga dal luogo del delitto. I carabinieri si sono subito messi alla ricerca. 

IL MALORE - L'interrogatorio è durato cinque ore e Antonio, nonostante tutto, ha cercato di ripercorrere quella terribile giornata. Forse anche per questo che, durante l'udienza, si è anche sentito male. Quando è arrivata la Croce rossa il giovane ha detto di voler andare avanti. 

"UNA GIORNATA TERRIBILE" - Antonio ha anche raccontato di quel messaggio in cui scriveva di "volerli ammazzare", non perché avesse premeditato l’omicidio, ma perché sapeva che le cose sarebbero potute finire male e non voleva che la colpa ricadesse sul padre pregiudicato. Sarebbe arrivato in quella casa assieme alla fidanzata per cercare un chiarimento e rivendicare la propria relazione. Ha così negato di essere partito di casa con l’idea di uccidere. Ma una volta lì ha sparato per paura dell’uomo che lo stava aggredendo: Fabio Giacconi, il padre della sua fidanzata. Poi la fuga in motorino. (da AnconaToday)

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