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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Città Varese

L'omicidio di Carol Maltesi, i medici: "Era viva quando è stata sgozzata"

Parlano i periti che hanno eseguito l'autopsia sul corpo della 26enne uccisa a gennaio in provincia di Varese da Davide Fontana, ora in cella. "I colpi alla testa col martello non erano stati fatali, il taglio alla gola sì"

Carol Maltesi, la giovane mamma uccisa e fatta a pezzi lo scorso gennaio dal vicino di casa 43enne Davide Fontana, era ancora viva quando è stata sgozzata con un coltello. Se Fontana si fosse fermato, la ragazza si sarebbe potuta salvare. Questo emerge dalla relazione presentata in tribunale dai medici legali che hanno svolto l'autopsia sul corpo della ragazza di 26 anni.

Per i medici Carol è stata colpita con 13 martellate, tutte confermate dalle lesioni riscontrate sul capo: ma non sarebbero state fatali. Lo è stato invece il taglio alla gola che arriverà solo pochi attimi più tardi.

Fontana, ex bancario Davide Fontana, ha ucciso Carol nel suo appartamento di Rescaldina, in provincia di Varese. Il corpo è stato poi fatto a pezzi, nascosto in un congelatore e infine gettato in un dirupo alle Paline di Borno.

A Fontana i carabinieri sono arrivati dopo alcuni giorni d'indagine. Per depistare gli investigatori, aveva finto di essere Carol, mandando messaggi dallo smartphone della ragazza. L'uomo ha confessato tutto a pochi giorni dall'arresto ed è in carcere, accusato di omicidio, distruzione e occultamento di cadavere.

Cosa ha scatenato la furia di Fontana? I due avevano avuto una relazione, ma la ragazza aveva intenzione di andare via per stare con il nuovo fidanzato e il figlio (avuto da un altro compagno). Un allontanamento che Fontana non avrebbe mai accettato. Fino a orchestrare il brutale omicidio.

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