Domenica, 25 Luglio 2021
Città Torino

Omicidio Elena Ceste, Michele Buoninconti presenta due ricorsi contro la condanna

Il legale del marito condannato a trent'anni per omicidio: "Sono emersi nuovi elementi importanti". Si tratterebbe "di nuove perizie scientifche" che dimostrerebbero la sua innocenza

Elena Ceste e Michele Buoninconti

TORINO - È stato depositato presso la Corte d'Appello il ricorso dei legali di Michele Buoninconti contro la condanna a trent'anni per l'omicidio della moglie, Elena Ceste. Lo ha reso noto all'Ansa Enrico Scolari, che insieme a Giuseppe Marazzita difende l'uomo. "I ricorsi depositati sono due, distinti e complementari. Ognuno tratta diverse argomentazioni". Il legale nel suo ricorso "ha trattato aspetti più scientifici dai quali emergono nuovi importanti elementi".

Secondo quanto riporta La Nuova Provincia di Asti, "la difesa ha avuto 45 giorni di tempo, dal deposito delle motivazioni ad inizio febbraio, per elaborare la sua controffensivo di secondo grado".

I tre punti sui quali sono incentrati i ricorsi sarebbero "stessi che sono stati i pilastri dell’accusa: causa della morte, terriccio rinvenuto sugli abiti di Elena consegnati ai carabinieri e celle telefoniche". Un'accurata rilettura dell’esame autoptico da parte di un nuovo consulente della difesa avrebbe fornito agli avvocati e all’imputato un particolare che fornirebbe una nuova ipotesi di morte della donna: non sarebbe stata uccisa.

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