Giovedì, 15 Aprile 2021
Cosenza

Ragazzina uccisa, il fidanzato: "Era ancora viva quando l'ho bruciata"

Dramma a Corigliano Calabro, nel cosentino: il cadavere carbonizzato di una 16enne è stato trovato in una zona di campagna. Il fidanzato e coetaneo ha confessato dopo un lungo interrogatorio

CORIGLIANO CALABRO (COSENZA) - Fabiana Luzzi, 16 anni, era scomparsa venerdì da casa a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Il suo cadavere carbonizzato è stato trovato ieri sera in una zona di campagna della cittadina calabra. La ragazzina sarebbe morta subito dopo la scomparsa o al massimo sabato mattina. Messo sotto torchio, il fidanzatino della giovane, suo coetaneo, ha confessato nella notte la propria colpevolezza. Per questo è sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario.

LA SCOMPARSA - A denunciare la scomparsa della ragazza è stata la famiglia, molto nota in paese per le sue attività commerciali. I genitori si sono preoccupati non vedendola rientrare dall'istituto per ragionieri che frequentava. Il ragazzo, venerdì pomeriggio, si è presentato all'ospedale di Corigliano con alcune ustioni al volto. In un primo momento non aveva voluto fornire una spiegazione, ma dietro le insistenze dei carabinieri, ai quali intanto era giunta la denuncia di scomparsa della ragazza, che non era tornata a casa dopo la scuola, aveva parlato di un'aggressione subìta. Una versione che non ha convinto gli agenti, che hanno continuato a sentirlo sino a quando, nella serata di ieri, ha fornito indicazioni per il ritrovamento del cadavere. Sul luogo del ritrovamento del cadavere sono intervenuti i carabinieri: il corpo della ragazza, che avrebbe compiuto gli anni il prossimo 13 giugno, presenta segni di coltellate ed è stato dato alle fiamme.

LA RABBIA IN PAESE: "AMMAZZATELO"

LA CONFESSIONE - "Era ancora viva quando le ho dato fuoco". E' la sconvolgente rivelazione fatta agli inquirenti dal sedicenne reo confesso dell'omicidio della fidanzata coetanea a Corigliano Calabro. Il ragazzo ha raccontato i particolari dell'omicidio al pm della Procura di Rossano durante l'interrogatorio avvenuto nella notte. Il ragazzo, secondo quanto appreso dall'Ansa, ha raccontato che venerdì è andato a prendere la fidanzata a scuola e di essersi poi appartato con lei in una strada isolata nelle vicinanze dell'istituto. Il minore ha poi detto di avere avuto una lite con la ragazza al culmine della quale l'ha accoltellata più volte. Quindi ha gettato poco distante il coltello, insieme allo zainetto e al cellulare della vittima, che non sono stati ancora trovati, e di essere andato poi a rifornirsi della benzina. La lite sarebbe nata  per il rapporto travagliato che esisteva tra loro. Un rapporto ripreso da poco e caratterizzato, pare, da gelosie reciproche. 

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