Mercoledì, 24 Febbraio 2021
Caltanissetta

L'omicidio di Filippo e Calogero La Monaca: svolta nelle indagini, il killer confessa

I due fratelli erano stati massacrati nelle campagne di contrada Deliella a Delia (Caltanissetta) il 14 giugno scorso

Svolta nelle indagini sul duplice omicidio dei fratelli Filippo e Calogero La Monaca, rispettivamente di 74 e 76 anni, originari di Canicattì, i cui cadaveri furono trovati nelle campagne di contrada Deliella a Delia (Caltanissetta) il 14 giugno scorso. Uno semicarbonizzato accanto ad un'autovettura anch'essa data alle fiamme, l'altro poco distante con la testa fracassata. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale Procura un pastore rumeno di 22 anni, Florin Scurtu, incensurato. Il Gip di Caltanissetta ha convalidato il fermo, disponendo per l'indagato la custodia cautelare in carcere. Scurtu ha confessato nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto.

L'omicidio di Filippo e Calogero La Monaca: arrestato un giovane di 22 anni

Pochi dubbi sul movente del delitto: questioni di terra e di pascolo. L'omicidio sarebbe legato al fatto che il presunto assassino faceva pascolare gli animali sui terreni delle vittime nonostante il loro espresso e ripetuto divieto, alimentando continui scontri con i due imprenditori agricoli.  Una traccia di Dna lasciata sull'auto delle due vittime, l'analisi dei tabulati telefonici e la visione attenta delle telecamere dell'impianto fotovoltaico delle campagne di Delia hanno tradito Florin Scurtu. Sono serviti 3 mesi per risolvere quello che all'inizio appariva come un vero e proprio giallo. 

"Un lavoro investigativo particolarmente difficile vista la complessità della scena del crimine - ha spiegato il colonnello Baldassare Daidone, comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta - e un delitto di particolare efferatezza avvenuto a colpi di pietra. Qualche giorno prima c'era stato un diverbio tra i due fratelli e l'arrestato il quale era stato redarguito per aver fatto pascolare il gregge nel loro terreno. Il giorno del duplice omicidio Scurtu si è recato dai due fratelli per un chiarimento e la lite è poi degenerata".

"Prima l'omicida ha colpito Filippo, che tra i due fratelli era quello più in forma pur trattandosi sempre di un anziano, - ha proseguito - Daidone - per poi colpire Calogero che per camminare utilizzava un bastone e con tutta probabilità ha provato a scappare. Il ragazzo, seppur basso di statura, è dotato infatti di una notevole forza fisica. Dopo il delitto il giovane ha tentato maldestramente di occultare i due cadaveri. Quello di Filippo è stato messo vicino ad un'auto data alle fiamme mentre quello di Calogero è stato nascosto a 200 metri all'interno di un edificio utilizzato anche come deposito degli attrezzi"

Importanti per stringere il cerchio attorno all'assassino, le attivita' di sopralluogo, il campionamento del Dna di alcuni soggetti coinvolti nelle indagini, l'acquisizione delle immagini del giorno del delitto presso impianti di video ripresa, nonche' l'analisi del traffico telefonico. A conclusione della complessa attivita' investigativa, a carico del giovane erano emersi gravi indizi di colpevolezza. il tutto aggravato dalla crudelta' consistita nell'accanirsi sulle vittime con piu' colpi scagliati con grosse pietre, e dalla incapacita' di difendersi delle vittime, una delle quali, Calogero La Monaca, affetta da patologie motorie. Sulla portiera della Fiat Panda delle vittime sono state trovate alcune tracce di sangue che hanno determinato un profilo genetico misto attribuibile a due profili genetici: quello di Filippo La Monaca e quello di Scurtu. Inoltre le risultanze dell'esame dei tabulati telefonici delle vittime e dell'indagato e delle immagini estrapolate da sistemi di videosorveglianza, hanno accertato la presenza del romeno sul luogo del delitto, nonche' i suoi successivi spostamenti a bordo di uno scooter, poi abbandonato qualche giorno piu' tardi nei pressi della campagna dei La Monaca. Il fermato e' stato condotto nel carcere di Caltanissetta.

Erano stati massacrati a colpi di pietra

Filippo e Calogero erano stati trovati morti nei pressi di un casolare abbandonato in una zona isolata, massacrati a colpi di pietra. Poco distante infatti sono state trovate alcune pietre insanguinate. Dopo essere stati colpiti dalle pietre, sarebbero stati finiti a fucilate. Un cadavere parzialmente carbonizzato è stato trovato nei pressi di un’auto, l’altro era all’interno del casolare.

Un terzo fratello La Monaca era stato ucciso in un agguato trent'anni fa, nel 1990, all'inizio della guerra di mafia. La famiglia La Monaca è molto nota a Canicattì. Tre fratelli imprenditori agricoli, adesso tutti assassinati, uno dei quali assessore nella giunta Cammalleri di quasi 20 anni fa; due sorelle titolari di una rinomata gioielleria.  Gli inquirenti erano riusciti a risalire all'identità delle vittime solo attraverso l'auto, che era intestata a uno dei due. A lanciare l'allarme era stato un agricoltore del posto. 

Due fratelli massacrati a pietrate e finiti a fucilate: l'orrore in un casolare

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