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Sabato, 22 Gennaio 2022
Città Venezia

Uccidono la coinquilina e girano l'Italia con il cadavere nel trolley

Una coppia di indiani è stata arrestata per l'omicidio di una connazionale. Dopo avere soffocato la vittima, i due avrebbero messo il corpo nel trolley e vagato per il Nord Italia alla ricerca di un posto per liberarsi del cadavere

VENEZIA - L'hanno soffocata con un cuscino nella loro casa di Milano. Poi hanno messo il suo cadavere in un trolley e sono andati a Venezia per liberarsi del corpo. Questo il terribile piano dell'orrore messo in atto da due indiani, i presunti assassini di Mahtab Savoji, la 30enne sudentessa dell'Accadamia delle belle arti di Brera trovata morta una settimana fa nelle acque del Lido di Venezia. 

Sono una cameriera 30enne, Gagandeep Kaur, e un portiere d'albergo di 29 anni, Rajeshwar Singh, i due presunti killer. La coppia, connazionale della vittima, condivideva con Mahtab un appartamento nel capoluogo lombardo. Lunedì la trentenne avrebbe dovuto abbandonare la casa e trasferirsi da un'amica perché, come lei stessa aveva più volte raccontato, non aveva un buon rapporto con i coinquilini. Sembra addirittura che in passato il portiere d'albergo avesse provato un approccio sessuale nei confronti della studentessa. 

La vittima, però, non è mai riuscita ad abbandonare la casa nella quale ha trovato la morte. Proprio lunedì, infatti, la giovane sarebbe stata uccisa dai due che - secondo i primi risultati medici - l'avrebbero soffocata con un cuscino. Poi, la coppia di indiani avrebbe chiuso il cadavere in un trolley e avrebbe cominciato un giro nel nord Italia alla ricerca di un posto per disfarsi del corpo. 

La cameriera e il portiere d'albergo sarebbero andati prima a Lecco per gettare il corpo nel lago ma avrebbero desistito perché erano presenti troppe persone. Quindi i due avrebbero preso un treno per il Lido di Venezia - circostanza, questa, confermata dai filmati delle telecamere della stazione lagunare - e lì si sarebbero liberati del corpo gettandolo in acqua. 

Tornati a Milano, i due indiani si sono recati in questura a Milano per denunciare la scomparsa della coinquilina. In un primo tempo hanno raccontato che Mahtab era rimasta in casa fino a lunedì intorno alle 10:30 quando l'avevano salutata mentre faceva colazione ed erano usciti di casa. Poi, in un secondo momento hanno detto di avere trovato la ragazza morta al loro risveglio e di avere occultato il cadavere per paura. 

Ad incastrare i due, oltre ai filmati della stazione di Venezia, anche la testimonianza del tassista che lunedì aveva riaccompagnato la coppia dal Veneto a Milano. Il portiere e la cameriera sono stati fermati per omicidio volontario e occultamento di cadavere.  (da VeneziaToday)

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