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Domenica, 19 Maggio 2024
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Uccise una studentessa italiana, confessa: "Ho fatto sesso col cadavere"

E' agghiacciante la confessione di Bakary Camara, l'uomo che nel novembre 2011 uccise a New York la studentessa pescarese Rita Morelli

PESCARA - Bakary Camara, il 42enne originario del Gambia arrestato per aver pugnalato la studentessa italiana Rita Morelli, di origini pescaresi, ha confessato di aver ucciso la donna di Spoltore a causa di un "maleficio", una sorta di incantesimo maligno che lo avrebbe spinto a tagliarle la gola e ad abusare sessualmente del suo cadavere.

Nel processo in corso negli Usa, l'uomo ha dunque confessato, evitando così l'ergastolo. La sentenza è prevista per il prossimo 30 ottobre, e la condanna probabilmente sarà di 25 anni di carcere. L'uomo, quando fu arrestato, tentò il suicidio. Durante il processo ha anche cercato di portare in aula un imam che avrebbe dovuto convincere la giuria che l'accusato è vittima di un maleficio, che lo avrebbe istigato a compiere il tragico gesto.

UN OMICIDIO EFFERATO - Il delitto avvenne il 23 novembre 2011 a New York, nel quartiere Harlem. Rita Morelli studiava all'Hunter College di Manhattan e inseguiva il sogno americano. Oltre a studiare, la 36enne, originaria della cittadina abruzzese di Spoltore, lavorava part time in un ristorante italiano poco distante dall'università. Il suo corpo venne trovato esanime nel suo appartamento. La vittima e l'assassino, secondo quanto emerso all'epoca dei fatti, avevano avuto una relazione ed erano usciti diverse volte insieme, ma non è chiaro come si fossero incontrati. Camara, che lavorava come addetto alla sicurezza nel Bronx, era probabilmente andato fuori all'appartamento della ragazza per tentare di tornare insieme a lei. Poi, forse, una lite per il rifiuto della donna. L'assassino era stato trovato nel suo appartamento nel Bronx e aveva cercato di darsi una pugnalata al petto all'arrivo della polizia. Gli investigatori avevano iniziato a chiamare i numeri della rubrica del cellulare di Rita Morelli ed erano arrivati a Camara perché, quando aveva risposto alla telefonata, la polizia aveva notato che la sua voce corrispondeva a quella della persona che, dopo il delitto, aveva chiamato le forze dell'ordine da un telefono pubblico del Bronx, per informare le autorità della presenza di un cadavere nell'appartamento sulla 120ma strada a Spanish Harlem. (da ilPescara)
 

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