Venerdì, 24 Settembre 2021
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Milano, donna uccisa in casa: fermato il marito per omicidio

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Rosanna Belvisi. L'uomo, Luigi Messina, è stato interrogato per tutta la notte. Adesso è in stato di fermo

MILANO - E' arrivata la svolta nelle indagini sull'omicidio di Rosanna Belvisi, la donna trovata morta ieri nella sua abitazione in via Coronelli a Milano. Il marito ha confessato di aver ucciso la moglie. Luigi Messina, 53 anni, attualmente in stato di fermo per omicidio, è crollato verso le quattro di notte, quando - durante un interrogatorio infinito e pressante - ha ammesso le proprie responsabilità. 

Lui e sua moglie, era emerso dalle prime indagini, litigavano, lo facevano spesso. L’11 novembre scorso, come risultato dai terminali della polizia, gli agenti erano intervenuti nel loro appartamento in zona Lorenteggio per una “lite verbale”, che poi non aveva avuto ulteriori strascichi. Domenica, però, la chiamata arrivata al 118 proprio da Luigi ha avuto un tono diverso, tragico. “Sono rientrato a casa - ha detto alle 15.06 al centralino di Areu - La porta era aperta. Mia moglie è stata sgozzata”. 

Poche ore dopo il ritrovamento del cadavere gli agenti della Squadra Mobile avevano portato in Questura alcuni inquilini del palazzo e proprio lui, il marito cinquantatreenne della vittima. “Lo so che adesso pensate che sia stato io - aveva subito detto ai poliziotti davanti al corpo martoriato di sua moglie - perché ho quel precedente”, una vecchia denuncia per oltraggio e resistenza. Ad attirare l’attenzione dei poliziotti, però, è stata una ferita sulla mano dell'uomo, un taglio. 

Un particolare, questo, che sembrerebbe incastrarsi alla perfezione con quel coltello e quella garza sporca di sangue - come se l’assassino si fosse ferito - che gli agenti hanno trovato in un cestino poco lontano dal civico 11, dove Luigi e Rosanna vivevano. Non è certo, ad ora, che quella lama sia proprio l’arma del delitto, ma tutti gli indizi portano in quella direzione. Il corpo della cinquantenne, ex custode di quel palazzo e fino a domenica impiegata dell’Inps, era segnato da diverse ferite a braccia e volto, più una - profondissima - alla gola. Ferite, da una prima analisi, compatibili con delle coltellate. Agli agenti, Luigi Messina - ex guardia giurata, ora disoccupato - ha raccontato tutto il suo pomeriggio. Il pranzo, la passeggiata pomeridiana, un dolce mangiato in una pasticceria vicina - così ha detto - e poi il ritorno a casa. Quindi, alle 15.06 quella tragica telefonata per chiedere aiuto al 118. Ormai inutilmente. 

La notizia e le foto di MilanoToday
 

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