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Martedì, 18 Gennaio 2022
Città Roma

Anziana massacrata in casa a Tolfa: fermato il figlio della badante

Diva Compagnucci, un'anziana di 91 anni, è stata massacrata e uccisa in casa. Il corpo ormai senza vita della donna è stato trovato nel suo appartamento di viale Italia. Le indagini sono state rapide: i sospetti si sono concentrati subito su un giovane

Tutti nel piccolo centro agricolo di Tolfa (Roma) sono sconvolti. Diva Compagnucci, un'anziana di 91 anni, è stata massacrata e uccisa in casa. Il corpo ormai senza vita della donna è stato trovato nel suo appartamento di viale Italia. Il volto con evidenti segni di colpi ricevuti.

I soccorritori del 118 di Viterbo, giunti sul posto dopo la chiamata delle figlie, dopo aver constatato il decesso hanno chiamato le forze dell'ordine. I carabinieri dei Ris al lavoro sulla scena dell'omicidio. Diva Compagnucci, maestra in pensione, era conosciuta da tutti a Tolfa. 

Omicidio Tolfa, fermato il figlio della badante

C'è un fermato per l'omicidio: è un 23enne, figlio della badante dell'anziana. A emettere il fermo la procura di Civitavecchia, dopo che l'uomo è stato a lungo ascoltato dai Carabinieri. La 91enne, trovata con il volto tumefatto, secondo le prime informazioni, sarebbe stata uccisa a pugni.

Hanno trovato i vestiti sporchi di sangue nella lavatrice, pronti ad essere lavati, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nel corso della perquisizione a carico del giovane.

Giallo risolto in meno di 24 ore dai carabinieri

E'subito parso chiaro che si trattava di un omicidio: la donna aveva, infatti, il volto completamente tumefatto e l'appartamento risultava messo a soqquadro. A quel punto sono stati avviati i rilievi scientifici nell'appartamento a cura dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia per di acquisire il maggior numero possibile di informazioni utili alla ricostruzione dell'evento.

Così è iniziata la caccia all'assassino attraverso l'acquisizione delle informazioni dei vicini e la verifica dei sistemi di videosorveglianza nei pressi dell'abitazione. Le informazioni acquisite nel giro di pochissime ore hanno condotto a un giovane albanese, figlio di una collaboratrice domestica dell'anziana donna, che era stato visto accedere nel condominio della vittima. Il 23enne è stato rintracciato all'interno della sua abitazione e nel corso della perquisizione sono stati trovati alcuni indumenti con tracce ematiche, mentre altri sono stati trovati nella lavatrice proprio per cancellare le tracce. Raccolte sufficienti prove a suo carico, la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha disposto il fermo del giovane che è stato portato in carcere.

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