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Venerdì, 21 Giugno 2024
Città Trapani

Donna uccisa e bruciata: fermata anche l'amante del marito

La Procura di Trapani ha fermato Giovanna Purpura con l'accusa di concorso in omicidio

TRAPANI - Svolta nelle indagini sull'omicidio di Maria Anastasi, la donna di 39 anni uccisa a Trapani e poi carbonizzata, lo scorso mercoledì 4 luglio.

La Procura trapanese ha disposto, nella notte, il fermo per Giovanna Purpura, l'amante di Salvatore Savalli, accusato di aver ucciso e dato alle fiamme la moglie, nelle campagne di Trapani, madre di tre figli e al nono mese di gravidanza.

L'accusa per la donna è di concorso in omicidio premeditato con l'aggravante della crudeltà. Il provvedimento emesso dal procuratore capo Marcello Viola è stato adottato dopo l'ultimo interrogatorio, cominciato nel pomeriggio di ieri e terminato all'alba.

MARITO E AMANTE: ACCUSE RECIPROCHE - Ieri era stato convalidato anche il fermo di Salvatore Savalli. L'uomo, ascoltato dal gip, ha dato una nuova versione di quanto accaduto mercoledì scorso. Dopo aver fornito più ricostruzioni, alcune anche discordanti tra loro, Savalli ha detto che a compiere l'omicidio sarebbe stata la sua amante, che in quel momento era in macchina con i coniugi, e che viveva a casa con loro. "L'ha colpita con un piccone e poi le ha dato fuoco", avrebbe detto l'uomo. La donna, la settimana scorsa, aveva detto di aver assistito all'omicidio, accusando Savalli, ma di non essere intervenuta per paura di una ritorsione contro di lei.

(nella foto, Maria Anastasi e Salvatore Savalli)

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