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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Duplice omicidio a Milano: due uomini uccisi in strada

I cadaveri di due uomini sono stati notati da un passante nel quartiere periferico di Quarto Oggiaro: sul posto polizia, medico legale e magistrato

MILANO - Sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco i due uomini ritrovati senza vita nel pomeriggio di domenica nel quartiere di Quarto Oggiaro a Milano, all’altezza del civico 70 di via Lessona, alla periferia della città.

Si attendono tuttavia i risultati dei rilievi della polizia scientifica per chiarire la dinamica del duplice omicidio. E' stato un passante a chiamare la polizia, poco prima delle 15, segnalando la presenza di un corpo sul ciglio della strada. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato anche il secondo cadavere, a una distanza di diversi metri: il passante non l’aveva visto.

Il secondo corpo giaceva nella zona di alcuni orti curati dai cittadini a ridosso della strada. Al momento la polizia non si sbilancia sulle cause della morte, in attesa del medico legale e del magistrato.

CHI SONO LE VITTIME - Le vittime sono Emanuele Tatone, di 52 anni, e Paolo Simone, di 54. Il primo, fratello di Nicola, ex boss del quartiere, è un membro della famiglia Tatone nota a Quarto Oggiaro e più volte al centro delle cronache criminali. Emanuele Tatone è fratello di Nicola Tatone, pluripregiudicato e considerato uno dei boss di Quarto Oggiaro, il popolare quartiere milanese da decenni al centro di vicende legate allo spaccio di droga. Nicola Tatone, arrestato dalla polizia nel 2009 per un'associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, è stato condannato a 24 anni di carcere. Lui e suoi fratelli sono i figli della nota 'Mamma Rosa' anche detta 'Nonna eroina' perché una delle capostipiti dello spaccio di droga nel capoluogo lombardo. Emanuele Tatone non era inserito in ambienti criminali di grande spessore, se non per le sue parentele. Era gravemente malato da anni ed era tossicodipendente. L'altro uomo trovato ucciso, Paolo Simone, non viene ritenuto un pregiudicato di rilievo e proprio in queste ore gli investigatori della Squadra mobile, che conducono le indagini, stanno accertando se ci sono stati in passato collegamenti tra i due o tra le rispettive famiglie. Nei mesi scorsi Emanuele Tatone aveva organizzato una protesta rivendicando di aver pagato tutti i debiti con la giustizia. (da MilanoToday)

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