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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Città Napoli

Ucciso e fatto a pezzi: i resti del corpo nel pozzo degli orrori

La botola è stata usata dal killer per raccogliere i resti del corpo fatto a pezzi. La testa resta però introvabile

La polizia ha scoperto un pozzo degli orrori a Ponticelli, quartiere di Napoli, accanto al garage dove il 30 luglio fu trovato il corpo fatto a pezzi di Vincenzo Ruggiero, il ragazzo di 25 anni assassinato ad Aversa. Per quell'omicidio è accusato Ciro Guarente, ex soldato della Marina Militare. Il 35enne è stato infatti arrestato per omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

Secondo quanto riporta NapoliToday, in quel pozzo chiuso da una botola i poliziotti hanno trovato uno stanzone usato dal killer per raccogliere i resti del corpo fatto a pezzi. La testa di Vincenzo, però, resta introvabile.

Nel lungo interrogatorio avvenuto il 16 agosto nel carcere di Poggioreale, Guarente non ha voluto indicare dove fosse quella parte del corpo. Rschia il carcere a vita come lui, anche il complice, un pregiudicato 51enne di Ponticelli che avrebbe prima venduto la pistola a Guarente e poi lo avrebbe aiutato nell’occultare il cadavere del giovane.

Nel corso dell’interrogatorio ha confessato di aver distrutto l’arma con la quale Guarente aveva ucciso Ruggiero esplodendogli in petto due colpi.

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