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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Città Trento

L'omogeneizzato era scaduto da due anni e il bambino di 8 mesi finisce in ospedale

"La mamma del bambino aveva comprato una dozzina di confezioni, è andata sulla fiducia e non ha controllato la data di scadenza" spiega l'avvocato della famiglia

Paura a Trento per un bimbo di 8 mesi. Il piccolo, dopo aver mangiato un omogeneizzato con formaggio e prosciutto, acquistato il 9 giugno scorso in un supermercato della città, ha iniziato a piangere, vomitare e ad avere la dissenteria. I giovani genitori sono andati di corsa all'ospedale, al pronto soccorso il piccolo è stato immediatamente visitato dai medici che gli hanno somministrato dei medicinali.

Come riporta anche TrentoToday, oggi, a distanza di quasi dieci giorni, “il bambino presenta ancora delle alterazioni del sonno, disturbi e disidratazione”. Lo dice l'avvocato della famiglia. “La mamma del bambino aveva comprato una dozzina di confezioni, è andata sulla fiducia, non ha controllato la data di scadenza. Che fosse scaduto, è emerso quando il bimbo è stato male”. Infatti il prodotto era scaduto a luglio del 2019, quasi due anni prima. “La prima cosa era importante far star bene il piccolo, ma a breve verranno formalizzati gli atti, conferma l'avvocato Tasin - Il più semplice è una denuncia, non solo per le lesioni subite che potranno contenersi, ma per la vendita di alimenti scaduti”.

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