Lunedì, 26 Luglio 2021
Malasanità

"Mazzette per scavalcare le liste d'attesa": quattro arresti all'ospedale di Salerno

Le indagini sono partite dalle denuncia del parente di una paziente ricoverata e poi deceduta. Tra i destinatari dei provvedimenti (l’accusa è concussione) il primario di Neurochirurgia e il chirurgo Takanori Fukushima, che nell'ottobre 2015 venne accostato ad una presunta operazione di Bergoglio

Immagine d'archivio

Chiedevano denaro per modificare le liste d'attesa e garantire ai pazienti (spesso con gravi patologie e una breve aspettativa di vita) il vantaggio di essere operati direttamente dal primario o da medici di grande esperienza. E’ quanto avveniva, secondo gli inquirenti, all’ospedale Ruggi di Salerno, dove i carabinieri hanno eseguito quattro provvedimenti cautelari con l’arresto (ai domiciliari) di tre persone.

Tra i destinatari dei provvedimenti (l’accusa è concussione) il primario di Neurochirurgia Luciano Brigante, il suo “allievo” Gaetano Liberti, e il neurochirurgo Takanori Fukushima, che nell’ottobre del 2015 venne accostato da un quotidiano a Papa Francesco per una presunta visita medica poi smentita dal Vaticano.  Una quarta persona, accusata di omessa denuncia e abuso d'ufficio, è stata invece sospesa dall'esercizio di pubblico servizio. 

Le indagini sono state avviate nel mese di maggio 2015 dopo la denuncia presentata ai carabinieri dal familiare di una paziente ricoverata presso l’ospedale di via San Leonardo, sottoposta a un intervento alla testa e poi deceduta. Secondo Il Mattino i pazienti versavano somme che andavano dai 1500 ai 60mila euro. Nove i casi che i carabinieri sarebbero riusciti a documentare. Tra le patologie delle persone operate metastasi cerebrale, problemi spinali, meningioma, neoplasia cerebrale. La notizia su SalernoToday


 

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