Domenica, 20 Giugno 2021
Città Brescia

Il papà che difende il figlio accusato di aver picchiato una prostituta: "Ne voleva una più giovane"

Il giovane è stato condannato in primo grado. Nello stesso procedimento è stato giudicato anche per aver minacciato un carabiniere. Il caso a Pontevico (Brescia)

Un ragazzo di 20 anni è stato condannato in primo grado a tre anni e sette mesi di reclusione per aver aggredito e rapinato una prostituta romena. Secondo la ricostruzione, i due non avrebbero trovato un accordo sul prezzo e il giovane l'avrebbe colpita. La donna aveva riportato lievi ferite ed era stata medicata in ospedale.

I fatti risalgono al 2019 a Pontevico (Brescia), quando il ragazzo era ancora 18enne. La donna era stata contattata online e poi invitata a casa.

Le accuse al ragazzo, l'aggressione e poi le minacce a un carabiniere

Ascoltato in tribunale, il padre aveva provato a difendere il comportamento del figlio, sostenendo che non si fosse trattato di un'aggressione. "Mio figlio si aspettava una donna più giovane, quando l'ha vista l'ha rifiutata, così lei ha preteso di essere pagata 100 euro per il disturbo. A quanto ne so, lui ha pagato ma poi lei ha preteso altri soldi. Allora l'ha strattonata e buttata fuori casa, non aggredita", le parole del padre in tribunale. 

Diverso invece il racconto fatto dalla donna ai carabinieri. L'accusa aveva chiesto per il ragazzo una condanna a sei anni e otto mesi. Nello stesso procedimento giudiziario nei confronti del giovane si era aggiunta una lettera minatoria che il ragazzo avrebbe inviato qualche mese prima a un carabiniere che l’avrebbe multato per schiamazzi. 

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