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Martedì, 25 Giugno 2024
Città Torino

"Fatemi vedere mio figlio": minaccia il suicidio da una gru

Un papà separato di 36 anni residente a Torino si è arrampicato, intorno alle 18 di ieri, su una gru nel centro del capoluogo piemontese e vi si è legato con un cappio al collo, minacciando di impiccarsi. Tutto per vedere di più suo figlio

TORINO - Storie di matrimoni finiti male, di padri e madri disperati e di battaglie legali per l'affidamento dei figli. Se i piccoli sono le prime "vittime" dei rapporti burrascosi tra i genitori, questi ultimi sono pronti a tutto pur di attirare l'attenzione sulla drammaticità della loro situazione.

Come il papà separato che nella tarda serata di ieri, a Torino, ha minacciato di togliersi la vita pur di vedere il figlio di appena 22 mesi. Claudio, 36 anni, è salito sopra una gru in piazza Vittorio. Erano passate da poco le 18 quando ha iniziato la sua protesta che è andata avanti per quasi cinque ore.

La richiesta dell'uomo era chiara: parlare con l'autorità giudiziaria in modo tale da ridiscutere l'affidamento del figlio, che attualmente vive con la madre e che lui non riesce a vedere quasi mai. I vigili del fuoco hanno posizionato dei fari rivolti alla gru sulla quale l'uomo camminava, in bilico nel vuoto a un'altezza di quasi quaranta metri, e hanno sistemato un grosso materasso a terra.

Sul posto è intervenuto, oltre a polizia e vigili del fuoco, anche il pm Laura Longo, la quale ha garantito al padre disperato il suo impegno nella vicenda.

Sentendo le parole del pm, Claudio si è deciso a desistere e a scendere dalla gru. Una volta fuori pericolo, l'uomo è stato accompagnato in commissariato per mettere nero su bianco la sua vicenda giudiziaria, così come gli aveva promesso il pm Longo. (da TorinoToday)
 

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