Venerdì, 5 Marzo 2021

Il cittadino pakistano che va in questura per chiedere asilo e viene arrestato per violenza sessuale su una minore

Succede a Pordenone. Aveva palpeggiato nelle parti intime una giovane e una ragazzina

Un cittadino pakistano si è presentato spontaneamente all'Ufficio Immigrazione della Questura di Pordenone per fare richiesta d'asilo ed è stato arrestato per violenza sessuale su un minore e portato in carcere a Treviso. Il protagonista della vicenda è un trentenne condannato in via definitiva a un anno e nove mesi di reclusione in quanto responsabile di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina con meno di 14 anni commessa il 14 aprile 2014 in provincia di Ancona, con sentenza divenuta definitiva nel novembre 2015.

Il Gazzettino racconta che in quell’occasione, il giovane a bordo di un autobus di linea, in evidente stato di alterazione, prima aveva iniziato ad importunare a più riprese l’autista del mezzo pubblico, poi era passato a palpeggiare nelle parti intime una giovane e una ragazzina.

L'uomo era stato arrestato, quindi dopo alcuni mesi di custodia cautelare in carcere, era tornato in libertà e aveva lasciato l'Italia: il personale della Questura ha ricostruito gli spostamenti, verificando come a carico del pakistano risultassero controlli in Germania tra il 2015 ed il 2016.

La sentenza per la violenza sessuale è diventata definitiva nel novembre 2015 e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona nel maggio del 2019 ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione del condannato.

L'uomo arrestato con l'accusa di aver violentato una disabile positiva al coronavirus

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