Domenica, 1 Agosto 2021

Palermo, show del vescovo 'pop' tra Gabbani, Moro e Zero

E' già da tempo balzato agli onori della cronaca per le sue omelie, in cui utilizza le parole delle hit che piacciono ai giovani per parlare di Cristo. Monsignor Antonio Staglianò, lo ha fatto anche ieri sera a Terrasini, in occasione della Festa di Avvenire.

Prima ha intonato il tormentone che ha portato Francesco Gabbani e la sua "scimmia nuda" a ritirare il primo premio sul palco dell'Ariston. Dopo Occidentali's Karma, il vescovo di Noto ha dimostrato di sapere bene anche Amen, Portami via di Fabrizio Moro e le ormai immancabili Esseri Umani e Guerriero di Marco Mengoni.

Poi un accenno a "Gesù" di Renato Zero. Infine ha citato Nietzsche per spiegare il perché della sua predica sui generis: "Coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica". Un lungo e fragoroso applauso per lui alla fine della sua "esibizione".

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