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Giovedì, 11 Agosto 2022
Città Teramo

Omicidio Melania Rea: ergastolo per Salvatore Parolisi

Il caporalmaggiore dell'esercito, ex marito della vittima, è stato condannato in primo grado dopo quasi cinque ore di camera di Consiglio

TERAMO - Salvatore Parolisi è stato condannato all'ergastolo. E' lui, secondo il giudice del tribunale di Teramo Marina Tommolini, l'autore dell'omicidio di Melania Rea, la 29enne campana uccisa il 18 aprile 2011 nel bosco di Ripe di Civitella (in provincia di Teramo) con 35 coltellate.

TOLTA LA PATRIA POTESTA' - Il giudice ha anche stabilito un risarcimento di un milione di euro alla famiglia della vittima. A Salvatore Parolisi sono state comminate tutte le sanzioni accessorie, dall'interdizione perpetua dai pubblici uffici alla perdita della patria potestà genitoriale.

I FAMILIARI APPLAUDONO - Una delle zie di Melania Rea si è affacciata dal portone della casa dei genitori della donna uccisa dal marito e ha urlato ai giornalisti: "Avete sentito". E ha fatto un breve applauso. La donna ha anche riferito che Vittoria, la mamma di Melania, non se la sente al momento di rilasciare dichiarazioni. In casa Rea, secondo quanto riferito dall'Ansa, stanno arrivando anche altri parenti. Dinanzi alla palazzina ci sono numerosi giornalisti, arrivati nelle prime ore della mattinata. Tanti gli automobilisti che si stanno fermando che vorrebbero abbracciare i familiari della donna. E' stata una sentenza attesa con ansia a Somma Vesuviana per l'intera giornata. Attesa anche a Frattamaggiore, comune dell'hinterland a nord di Napoli, dove abitano i familiari di Salvatore Parolisi.

IL PAPA': "INCUBO SENZA FINE" - Gennaro Rea, padre di Melania, aveva affermato che "qualunque sarà la sentenza non sarà una vittoria per nessuno, perché se è vero che almeno l'incubo processuale sarà terminato, quello di vita continuerà per sempre".

LA DIFESA - I difensori di Parolisi avevano chiesto l'assoluzione piena "perché non ha commesso il fatto". Le arringhe difensive, iniziate stamattina intorno alle 10, sono terminate dopo circa cinque ore. Sia Nicodemo Gentile che Valter Biscotti hanno insistito sulla "insufficienza di prove", criticando le indagini e la perizia dell'anatomopatologo Adirano Tagliabracci.

PAROLISI SI E' COMMOSSO - L'avvocato del caporalmaggiore ha parlato della figlia Vittoria, del suo affidamento, e Salvatore Parolisi, che non la vede da luglio 2011 quando è stato arrestato, si è commosso. È stato l'unico momento in cui oggi sembra essersi scalfita la sua maschera di impassibilità. Giubbotto nero e jeans, stamattina è sceso dal cellulare della polizia penitenziaria, entrando nel parcheggio interno del tribunale, scortato dagli agenti, che lo hanno portato in aula.
 

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