Domenica, 9 Maggio 2021
Frosinone

I ragazzini che escono dal comune in zona rossa per giocare a calcetto: arrivano i carabinieri

È successo a Boville Ernica in provincia di Frosinone. Scoperti e multati

Sono migliaia i nostalgici del calcetto, ma la legge parla chiaro: le partitelle tra amici sono vietate in tempo di pandemia. Un gruppo di ragazzini ha però ignorato le disposizioni anti covid e ha organizzato un match come se niente fosse. È finita male, perché sono intervenuti i carabinieri che hanno multato tutti. Il tutto è avvenuto a Boville Ernica, comune in piena zona arancione così come tutta la provincia di Frosinone, dove i militari della locale stazione nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al rispetto delle norme di contenimento del coronavirus hanno sanzionato dieci ragazzi di età compresa tra i 14 ei 15 anni.

I giovani sono stati sorpresi all'interno di campo di calcetto aperto al pubblico alla periferia di Boville Ernica, intenti a disputare un incontro di calcetto in violazione a quanto previsto dal Dpcm circa il divieto di disputare incontri sportivi di squadra a livello amatoriale. Alcuni dei minori, oltretutto, provenivano dai vicini comuni di Ripi e Monte San Giovanni Campano, quest’ultimo soggetto alle restrizioni della zona rossa, motivo per il quale sono stati anche sanzionati per essersi allontanati senza giustificato motivo da un comune superiore ai 5.000 abitanti in zona arancione ed i secondi per essersi allontanati da un comune in zona rossa. Dopo le formalità di rito i minori sono stati affidati ai propri genitori.

Gli ultimi dati dei contagi nel Lazio, che vedono un indice Rt pari a 0.98, dovrebbero confermare la regione in zona gialla. Non ci sarà quindi il cambio di fascia in arancione, e così Roma e il resto della regione potrebbeno ancora restare nell'area con restrizioni meno dure. Misure ancora più stringenti, invece, sono attese a Frosinone, già da una settimana in zona arancione. L'assessore alla sanità laziale Alessio D'Amato, nel bollettino sul contagio da coronavirus nel Lazio del 5 marzo, ha infatti annunciato nuove misure per la provincia della Ciociaria, sottintendendo una zona rossa per il comune a sud della regione. 

Nel frattempo l'indice Rt appena sotto 1 per il Lazio, è stato confermato dal report settimanale Iss-ministero della Salute. Secondo quanto emerso dai nuovi dati, tuttavia, si registra un indice di contagiosità "in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra 1 per la prima volta in sette settimane" in tutta Italia. "Nel periodo 10-23 febbraio - si legge - l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,06 (range 0,98-1,20)". Il Lazio resta, secondo il rapporto, una regione "a rischio moderato".

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