rotate-mobile
Martedì, 30 Novembre 2021
Bologna

Partorisce in auto in videochiamata con l'infermiera: "Vorrei abbracciarla e dirle grazie"

Non c'era il tempo di arrivare in ospedale, quindi Laila Driouch e suo marito si sono fatti guidare da un'infermiera della centrale operativa del 118 e hanno fatto nascere il bambino. Mamma e figlio stanno bene

"Se non avessi chiamato il 118 il mio bambino non sarebbe vivo". A parlare è Laila Driouch, che sabato sera ha partorito suo figlio sui sedili della propria auto, aiutata da un'infermiera della centrale operativa del 118 che in videochiamata ha aiutato lei e il marito a far nascere il piccolo. "Vorrei abbracciarla, dirle grazie", dice.

Sabato sera, a Bentivoglio (Bologna), la donna stava per recarsi in ospedale per partorire ma appena scesa in cortile per prendere la macchina si è resa conto che non avrebbe fatto in tempo e che il suo bambino aveva troppa fretta di nascere. "Allora ho chiamato al 118 ed è stata attivata la videochiamata. Voglio ringraziare quest'infermiera che mi ha detto tutto quello che dovevo fare: 'Sali in macchina, togliti i vestiti, sdraiati sui sedili, come fare per evitare che il bimbo cadesse a terra'", racconta. E fretta il bambino ne aveva davvero: tutto è successo nel giro di "cinque minuti scarsi", come ricorda l'infermiera Elisa Nava. "In meno di tre minuti la signora ha rotto le acque, è riuscita a stendersi e il bambino è uscito con una sola spinta. Ha pianto immediatamente, il problema era scaldarlo perché era quasi mezzanotte. Ho chiesto a lei e al marito di farmi vedere in che condizioni era. La cosa principale è stato far capire ai genitori che il parto era imminente e non era il caso di partire in macchina", ha ricordato Nava, che per la seconda volta quest'anno si è ritrovata di fronte a un evento del genere. "In entrambi i casi i bimbi stanno bene", aggiunge.

Dopo il parto, Laila Driouch e suo figlio sono stati ricoverati in ospedale: lei e il piccolo stanno bene. Oggi non può fare a meno di ringraziare l'infermiera che l'ha assistita. "Mi hanno salvato la vita, quella del bambino e anche la mia. Senza l'infermiera non so come andava a finire - ribadisce Laila - Lei vedeva tutto e mi guidava, è stata con me tutto il tempo. Io avevo già partorito due volte, ma questa è stata pazzesca".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Partorisce in auto in videochiamata con l'infermiera: "Vorrei abbracciarla e dirle grazie"

Today è in caricamento