Sabato, 24 Luglio 2021
Città Frosinone

Omicidio di Emanuele Morganti, la perizia: "Fatale l'urto contro lo sportello dell'auto"

Il giovane massacrato di botte il 26 marzo scorso davanti a una discoteca di Alatri sarebbe morto a causa di un urto violento della testa contro il montante traverso dello sportello di una macchina: fu immobilizzato prima di essere pestato a sangue

Emanuele  Morganti, il giovane massacrato di botte il 26 marzo scorso davanti a una discoteca di Alatri sarebbe morto a causa di un urto violento della testa contro il montante traverso dello sportello di una macchina. E' quel che si legge nella perizia effettuata dal medico legale e depositata nei giorni scorsi in procura. Alcuni lesioni sul cadavere sarebbero poi compatibili anche con l'utilizzo di un bastone o manganello.

Immobilizzato e ucciso di botte

Non sembrano esserci più dubbi sulla dinamica dell'omicidio. Emanuele sarebbe caduto pesantemente su quello sportello a causa dei pugni e dei calci inferti con un oggetto lungo e rigido. Ma non è tutto: i suoi "aguzzini" per essere certi che nessun colpo potesse andare a  vuoto, lo avrebbero prima immobilizzato e poi avrebbero cominciato a pestarlo fino a ridurlo in fin di vita. Proprio su questo punto ci sono ampie delucidazioni nella perizia, scriviono i media locali.

Cercò di parare i colpi

Le ecchimosi e altre lesioni riscontrate dietro la nuca, sugli arti inferiori e sulle spalle sarebbero il risultato del comportamento della giovane vittima che avrebbe cercato, coprendosi con le braccia, di parare  quei  pugni e quei calci che lo avrebbero portato in seguito  alla  morte. La famiglia  Morganti si è rivolta all'avvocato  Enrico Pavia  per essere rappresentata nelle opportune sedi. Una famiglia distrutta dal dolore che vuole soltanto che sia fatta giustizia. 

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