Martedì, 2 Marzo 2021
Como

Pierantonio Meroni, il medico morto di Covid che aveva continuato a fare il volontario anche in pensione

Si è spento nello stesso ospedale dove aveva lavorato per tanti anni e dove aveva continuato a presentarsi da pensionato tutte le mattine per “fare il giro”

foto di repertorio Ansa

È morto nel “suo” ospedale, quello dove a partire dal 1975 aveva lavorato come ginecologo e dove aveva continuato ad andare da volontario anche una volta raggiunta la pensione quindici anni fa.

Pierantonio Meroni, 83 anni, è morto di Covid mentre era ricoverato all’ospedale Valduce di Como. La sua morte è stata segnalata dalla Fnomceo, la Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, aggiornando l’elenco dei medici caduti nel corso della pandemia di Covid 19 in Italia, in una pagina listata a lutto. 

Pierantonio Meroni, il ricordo dei colleghi

Come ha raccontato un collega a Repubblica, Meroni “era in pensione da una quindicina d’anni, ma tutte le mattine si presentava puntuale per il ‘giro’, come diciamo in ospedale, ovvero veniva con noi a valutare le condizioni dei vari pazienti. Rimaneva per almeno un’ora, mai invadente ma sempre prodigo di consigli se gli venivano richiesti”. Meroni aveva smesso di venire in ospedale soltanto con l’inizio della pandemia, visto che l’età lo rendeva un soggetto a rischio.

Pierantonio Meroni era stato premiato nel 2015 dall’Ordine dei Medici di Como per il raggiungimento dei 50 anni di carriera. Era una figura molto stimata, pur non essendo mai diventato primario, e molto conosciuto nel comasco. Su Facebook, il Comune di Lambrugo, dove il genero è consigliere comunale, ne ha ricordato “la grande preparazione e umanità con cui, per tanti anni, ha svolto la professione di ginecologo”. 

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