Mercoledì, 23 Giugno 2021
Città Padova

Poker e assembramenti, la scoperta in un circolo privato: 800 euro di multa per ogni giocatore

In tutto c’erano 21 persone, stretti a giocare su due tavoli, con tanto di bar aperto. Su Whatsapp gli inviti, con le indicazioni su cosa scrivere sull'autocertificazione in caso di controllo

I due tavoli di poker scoperti nel circolo privato

Giocavano tranquillamente a poker, come se nulla fosse, in un circolo privato: una ventina di persone sedute a due tavoli da gioco, tutti vicini, e con tanto di bar aperto. La scoperta nel pomeriggio di sabato 2 gennaio da parte della squadra amministrativa della Questura di Padova, che aveva avuto notizia dell’apertura di un circolo privato nel comune di Due Carrare dove i soci erano stati invitati tramite i social a partecipare al gioco, in palese violazione della normativa vigente per contenere la diffusione del coronavirus. Nei messaggi di invito c'erano addirittura indicazioni su come parcheggiare per non dare nell'occhio e cosa scrivere sull'autocertificazione in caso di di controllo

Dopo aver trovato alcune persone che stavano entrando nel circolo, gli operatori hanno effettuato un controllo con la collaborazione degli agenti della squadra mobile e del reparto di prevenzione crimine del Veneto, scoprendo 21 persone - tra i 25 e i 50 anni - intente a giocare a poker Texas Hold’em. I giocatori sono stati tutti identificati e controllati. Quattordici di loro avevano anche precedenti di polizia. Inoltre nel locale era stato pure allestito uno spazio adibito a bar.

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Tavoli di poker nel circolo privato, con tanto di bar: la scoperta a Due Carrare

L’attività del circolo è stata immediatamente sospesa e il locale è stato chiuso per 5 giorni. A tutti i presenti è stata contestata la violazione della normativa a contrasto della diffusione del Coronavirus, elevando due verbali, uno per lo spostamento dal domicilio senza il presupposto della necessità e l’altro per la mancata osservanza del giusto distanziamento sociale: totale 800 euro a persona.

I provvedimenti sono stati notificati al presidente dell’associazione, un quarantenne italiano, invitato in Questura perché non presente al momento del controllo. Sia il presidente che il segretario del circolo sono stati denunciati per il reato di istigazione a disubbidire alle leggi. Nonostante l'emergenza epidemiologica, i due avevano organizzato i tornei di poker e per trovare i giocatori avevano fatto girare su WhatsApp i messaggi di invito.

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