Sabato, 23 Ottobre 2021
Torino

Positivi al coronavirus, uno va al lavoro e l'altro in giro con la famiglia: finisce male

È successo nel torinese. Sono intervenuti i carabinieri che hanno denunciato entrambi

Erano positivi al coronavirus ma circolavano liberamente non rispettando la quarantena obbligatoria. Due persone, nelle scorse ore, sono state denunciate dai carabinieri per aver violato il divieto assoluto di mobilità. Si tratta di un operaio di 60 anni di Caselle Torinese, che si era recato sul posto di lavoro ad Avigliana, nell'hinterland del capoluogo piemontese, e di un libero professionista 58enne. Quest'ultimo è stato controllato dai militari dell'Arma a Locana durante un servizio su strada, a bordo della sua autovettura.

I due positivi al coronavirus che vanno in giro e al lavoro: denunciati dai carabinieri

L'uomo era totalmente privo di dispositivi di protezione e si trovava in compagnia di alcuni familiari. Le Asl delle due località sono state subito allertate per gli aspetti di competenza.

Cosa rischiano? Sono previste multe e c'è anche il rischio carcere per chi viola le norme contenute nel nuovo Dpcm anti-Covid. Chi non avrà un valido motivo per circolare, potrà infatti incorrere in una sanzione da 280 euro, che può arrivare a 560 in caso di recidiva. Per chi viola la quarantena è prevista invece la denuncia penale con l'arresto da tre a 18 mesi, a cui si aggiunge una multa che può andare da 500 a 5mila euro.

Per potersi spostare sarà necessaria l'autocerficazione, scaricabile dal sito del ministero dell'Interno. I motivi sono gli stessi dei primi mesi della pandemia: lavoro, salute e necessità. Se nelle zone rosse negozi, bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi, nelle zone gialle potranno continuare a lavorare ma con delle regole precise. Saracinesche alzate dalle 5 alle 18, numero limitato di clienti all'interno, massimo quattro persone sedute al tavolo e obbligo di mascherina tranne quando si beve e si mangia. In caso di violazione delle norme le multe vanno da 280 euro a 560. I ristoratori rischiano anche la chiusura fino a cinque giorni. Non sono, invece, previste sanzioni per la violazione delle raccomandazioni contenute nel nuovo Dpcm. Tra queste l'invito a muoversi il meno possibile anche laddove, come nelle zone gialle, è ancora possibile passare da un Comune all'altro o da una Regione all'altra.
 

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