Martedì, 18 Maggio 2021
Palermo

L'uomo positivo al covid che va in giro a fare consegne col furgone

Dai controlli è emerso che avrebbe dovuto trovarsi a casa perché in isolamento fiduciario dopo il contagio del figlio

Doveva rimanere a casa in isolamento fiduciario, ma lo avrebbe violato mettendosi alla guida del suo furgone per girare tra alcuni comuni della provincia di Palermo e fare consegne di generi alimentari. I carabinieri di Prizzi (comune della città metropolitana di Palermo) hanno denunciato un 60enne, risultato positivo al tampone molecolare, per il mancato rispetto delle misure di contenimento. I militari stavano effettuando un servizio proprio per verificare il rispetto delle norme anti covid quando hanno fermato il rappresentante per un controllo. Consultando la banca dati, i carabinieri hanno appurato che l'uomo non avrebbe dovuto trovarsi lì. Il figlio convivente, infatti, era risultato positivo pochi giorni prima.

L'uomo positivo al covid che va in giro a fare consegne

Una volta acquisito il consenso da parte dell'uomo, è stato accompagnato dai carabinieri per sottoporsi al tampone molecolare e nel giro di 24 ore è arrivato il referto. Gli agenti hanno accertato che il 60enne, prima di arrivare a Prizzi, era stato in altri tre comuni palermitani per distribuire i suoi prodotti. Della vicenda sono stati informati i medici dell'Azienda sanitaria locale e delle Unità speciali di continuità assistenziale che hanno avviato il contact tracing per rintracciare i commercianti che avevano ricevuto le altre consegne per avvisarli dell'inconveniente, così da consentire loro di eseguire l'accertamento e verificare se siano stati contagiati anche loro.

L'uomo, nel frattempo tornato a casa con il decreto di isolamento, adesso rischia l'arresto da 3 a 18 mesi e un'ammenda che va da 500 a cinquemila euro.

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