Martedì, 22 Giugno 2021
INCIDENTI SUL LAVORO / Siracusa

Priolo Gargallo, incidente sul lavoro: morti due giovani operai

Il dramma all'interno dell'impianto Versalis, azienda del gruppo Eni, nel polo petrolchimico. Le vittime sono Salvatore Pizzolo, 37 anni, e Michele Assente, 33 anni. Durante dei lavori di manutenzione avrebbero respirato vapori di idrocarburi

PRIOLO GARGALLO (SIRACUSA) - Ancora una tragedia sul lavoro. Due giovani operai sono morti precipitando in un pozzetto all'interno dell’impianto Versalis, ex Icam, di proprietà dell'Eni. Le due vittime lavoravano per la ditta Xifonia. Secondo una prima ricostruzione avrebbero respirato vapori di idrocarburi, da qui il malore e la caduta mortale. 

LE VITTIME - Salvatore Pizzolo, 37 anni e Michele Assente (in foto), 33 anni, di Melilli, sarebbero caduti in un pozzetto mentre lavoravano in una vasca nel reparto etilene. Ora saranno gli inquirenti a dover far luce sulle cause dell'incidente. ?Inutile l'intervento del 118. I due operai sono morti dopo un lungo e disperato tentativo di rianimarli. 

L'INCIDENTE - L'incidente è avvenuto all'interno dell'impianto Versalis, azienda del gruppo Eni: i due, in compagnia di un terzo collega, stavano svolgendo lavori di manutenzione nell'impianto di etilene. I tre si sarebbero avvicinati alla vasca e, come da regolamento, avrebbero calato una telecamera per monitorare l'interno. Il malfunzionato dello strumento, però, avrebbe costretto uno degli operai a scendere e lì sarebbe stato investito dal vapore. Dopo l'esalazione, il primo sarebbe caduto all'interno di un pozzetto. L'altro, quindi, (dalle prime ricostruzioni il più giovane, Michele) si sarebbe calato nel vano tentativo di salvare il compagno di lavoro, perdendo però i sensi. Solamente il terzo è riuscito a lanciare l'allarme e poco dopo un operaio con maschera che ha constatare il decesso dei due. 

I SINDACATI - "Due giovani vite stroncate, è intollerabile", scrive Mimmo Milazzo della Cisl rimarcando d'essere "a fianco delle famiglie". E denunciando, in una nota, i "ritardi cronici in tema di controlli per la sicurezza dei lavoratori. Questo rosario non può continuare all'infinito", afferma, invocando "più investimenti, più controlli, più prevenzione e più formazione in tema di sicurezza di chi va a lavorare per campare la famiglia". Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, per il quale "quanto accaduto è inaccettabile, non si può andare a lavorare ogni mattina senza sapere se si tornerà a casa. È assurdo morire di lavoro, bisogna accertare subito i fatti e intensificare i controlli e la prevenzione".

SCIOPERO DI 8 ORE - Per giovedì 10 settembre il sindacato unitario ha indetto uno sciopero generale di otto ore in tutta la zona industriale aretusea, dando appuntamento alle 6,30 davanti alla portineria centrale del polo petrolchimico. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al prefetto Armando Gradone la "convocazione urgente" di un tavolo di emergenza per la sicurezza, alla presenza di tutte le aziende committenti del polo industriale.

L'AZIENDA - Questo, invece, il comunicato stampa dell'azienda: "Eni informa che nella mattina di oggi presso lo stabilimento Versalis di Priolo si è verificato un incidente mortale che ha coinvolto due lavoratori di un ditta esterna che stavano svolgendo operazioni di ispezione con utilizzo di videocamera e robot presso un pozzetto della rete fognaria oleosa dell’impianto etilene. Al momento sono in corso gli accertamenti e le analisi dell’evento con l’obiettivo di individuare la dinamica dell’incidente e le relative cause. La società esprime le più sentite condoglianze alle famiglie coinvolte in questo tragico incidente. Ulteriori informazioni saranno rese note non appena disponibili".

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