Sabato, 12 Giugno 2021
Città Monza e della Brianza

Il bimbo che porta a scuola i proiettili della pistola di papà

Li voleva mostrare agli amichetti. Nell'istituto sono giunti dopo pochi minuti i militari della compagnia di Seregno in borghese. Poi la perquisizione a casa

Un giovane alunna ha pensato di far vedere ai compagni di classe i proiettili di papà. Li ha portati a scuola nella cartella, tra merenda e quaderni. Poi all'intervallo ha aperto il pugno e ha fatto vedere agli amichetti due proiettili veri ha trovato davanti a sé facce sbalordite e curiose. Succede in Brianza.

Brianza: a 10 anni porta a scuola i proiettili del papà

La maestra si è avvicinata al gruppetto per capire che cosa stesse accadendo e che cosa fossero quei due piccoli oggetti luccicanti che aveva intravisto nelle mani del bambino di 10 anni. Sono spuntati due proiettili Speer calibro 357 magnum. Il personale scolastico ha così chiesto l'intervento dei carabinieri.

Nell'istituto sono giunti dopo pochi minuti i militari della compagnia di Seregno in borghese, così da non alimentare tensione o creare eccessiva preoccupazione tra gli alunni. I carabinieri hanno ricostruito l'episodio e atteso il suono della campanella insieme all'arrivo dei genitori del bambino. Con la famiglia poi si sono recati nell'abitazione che è stata perquisita per verificare come i colpi fossero finiti così facilmente nelle mani del piccolo.

La perquisizione a casa dell'uomo

A casa sopra un armadio è stata trovata una scatola con 48 munizioni della stessa tipologia da dove il bambino aveva prelevato i due colpi che mancavano. Durante la perquisizione - dentro gli armadi - sono stati trovati anche due pugnali lunghi 23 e 35 centimetri e una sciabola di oltre un metro. Per il padre del bambino è scattata una denuncia per omessa custodia delle munizioni e per detenzione abusiva di armi perchè non più in possesso di un titolo valido per la detenzione, scaduto nel 2012.  

"Le cartucce sequestrate, benché senza il supporto delle pareti della camera di cartuccia e della canna di un’arma perdano gran parte del loro potere offensivo, certamente se colpite sul fondello avrebbero potuto vedere l’attivazione dell’innesco, la conseguente esplosione del colpo e la proiezione di pericolosissime schegge dell’ottone di cui è composto il bossolo" fanno sapere dal comando provinciale dell'Arma di Monza e Brianza.

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