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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Città Parma

Inceneritore riacceso a Parma, Grillo: "Prosciutto e parmigiano alla diossina"

Il leader M5S e il sindaco di Parma Pizzarotti contro l'accensione dell'impianto ducale. Botta e risposta con il Ministro delle politiche agricole Nunzia De Girolamo

PARMA - Si riaccende l'inceneritore e fioccano le polemiche a Parma. L'impianto utilizzato per lo smaltimento dei rifiuti metterebbe a rischio due delle più rinomate eccellenze del made in Italy, almeno secondo quanto sostengono Beppe Grillo e i militanti del Movimento 5 Stelle. 

Il leader del Movimento 5 Stelle infatti ha postato sul suo blog un’invettiva contro l’inceneritore, delineando un futuro cupo per il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma. Da qui le polemiche. Le due eccellenze della tradizione culinaria emiliana si trovano quindi al centro di una diatriba che mette di fronte grillini e partiti.

Grillo non ha usato mezzi termini, parlando di "alimenti alla diossina, avvelenati dagli scarichi" e addirittura di "neoplasie future degli abitanti di Parma per il cibo avvelenato della Food Valley". 

Il sindaco ducale Federico Pizzarotti lo segue a ruota: "E' assurdo aver aggravato la situazione con la costruzione dell'ennesimo inceneritore", andando controcorrente agli entusiasmi di Pd e Pdl. I termini utilizzati dagli esponenti a 5 Stelle non sono andati giù al ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo, che ha definito le affermazioni di Grillo "gravissime e prive di ogni fondamento". "L'agroalimentare italiano - ha continuato il ministro - di tutto ha bisogno tranne che di affermazioni gratuite dai toni apocalittici che rischiano di screditare uno dei comparti più importanti della nostra economia e il duro lavoro dei nostri produttori che hanno saputo conquistare e mantenere in tutti questi anni una posizione di leadership e di grande reputazione internazionale".

PIZZAROTTI POLEMICO: "MAI PROMESSO DI FERMARLO"

Lo stesso presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, ha tacciato il post come un "un atto di terrorismo nei confronti dei consumatori, originato da affermazioni gratuite legate alla politica e prive di qualsiasi fondamento scientifico". Anche il presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma è dello stesso parere e ha espresso il suo "dispiacere nel prendere atto che le discussioni politiche coinvolgano inopportunamente e vadano a ledere un prodotto come il Prosciutto di Parma". La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha accusato Grillo e i suoi di voler creare allarmismo, non conoscendo a dovere la materia. (da ParmaToday)

GRILLO A PARMA CONTRO L'INCENERITORE: GUARDA IL VIDEO

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