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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Città Foggia

I pescatori costretti a pagare il pizzo sotto forma di sacchi di vongole

Intimoriti dalle minacce, sono stati costretti a consegnare parte del pescato del giorno, per un valore economico di circa 800 euro a settimana: Nei guai padre, figlio e un complice

Avrebbero imposto ai pescatori di Lesina, nel Foggiano, un "guardiano" per i pescherecci e le imbarcazioni. Avrebbero poi imposto il pagamento del "pizzo" sotto forma di sacchi di vongole. I carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di tre persone: due - padre e figlio - sono finite agli arresti domiciliari e un'altra è stata sottoposta a obbligo di presentazione. Tutte sono indagate a vario titolo di estorsione in concorso. Gli episodi contestati risalgono al periodo compreso tra luglio e dicembre dell'anno scorso, come racconta FoggiaToday.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dalla procura di Foggia, i pescatori, intimoriti dalle minacce, avrebbero consegnato quotidianamente sacchi pieni di vongole o pescato del giorno, per un valore economico di circa 800 euro a settimana, indipendentemente dalla quantità di prodotto pescato. In passato chi non aveva accettato le richieste, si era ritrovato con le barche danneggiate o affondate, un danno quantificabile in oltre 70mila euro. Da qui la paura.

Fondamentali per le indagini, le ntercettazioni ambientali e video in cui sono stati immortalati i momenti della consegna di molluschi e pesce. Padre e figlio, con l'aiuto di un complice, raggiungevano i pescatori per farsi consegnare i sacchi con all'interno il pescato del giorno. In alcuni casi le consegne sono state effettuate in mare aperto.

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