Sabato, 18 Settembre 2021
Città Milano

Anziana morta sola viene sepolta dal Comune, poi la scoperta: era ricchissima

Soltanto dopo la sua morte si è scoperto che la donna, che aveva sempre vissuto in condizioni di apparente povertà, era in realtà titolare di un grosso patrimonio immobiliare

Immagine di repertorio Pixabay

E' morta sola, in un apparente stato di povertà tanto che, vista l'assenza di congiunti e senza che nessuno si fosse fatto avanti per curarne la sepoltura, il Comune di Milano ha organizzato un funerale a proprio carico. Ma Raffaella Donvito, 78enne originaria di Tripoli morta lo scorso 25 aprile, era in realtà l'erede di un grosso patrimonio immobiliare lasciatole dal compagno deceduto una ventina di anni fa. 

Come racconta Il Corriere della Sera, di lei erano noti i due appartamenti di proprietà in un palazzo al numero 1 di via Lulli, zona Piazza Aspromonte, in uno dei quali viveva. Dopo la sua morte, i vicini si sono attivati per capire se Donvito avesse lasciato un testamento, "anche solo per risolvere la situazione di questi due alloggi che rischiano di finire nel degrado", spiegano. Dalla corrispondenza, consegnata all'amministratore del condominio, si è risaliti al patrimonio dell'anziana, che aveva due società immobiliari a lei intestati e varie proprietà e terreni tra Milano, Bergamo, Como e Mantova. L'unica parente a cui Donvito aveva fatto riferimento negli anni era una sua cugina negli Stati Uniti. 

La donna, un tempo consulente fiscale, si era probabilmente ammalata e sicuramente debilitata. Negli ultimi tempi faceva vita solitaria, rifiutandosi di vedere praticamente chiunque, in uno dei due appartamenti di via Lulli. Pare non fosse nemmeno seguita (per sua scelta) da medici. 

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