Venerdì, 26 Febbraio 2021
Roma

Segregata in casa dai genitori "perché lesbica"

Un'adolescente di 17 anni era tenuta segregata in casa dai genitori in provincia di Roma. E' il Gay Center a far venire a galla una vicenda molto grave

In provincia di Roma un'adolescente di 17 anni era tenuta segregata in casa dai genitori "perché lesbica". E' il Gay Center a far venire a galla una vicenda molto grave, e che con l'aiuto dell'Osservatorio di Polizia e Carabinieri contro le discriminazioni, è riuscito a "liberarla". "La scorsa settimana con il supporto dell'OSCAD abbiamo liberato una ragazza di 17 anni vittima di violenza familiare - dichiara Fabrizio Marrazzo portavoce di Gay Center  - La ragazza ha raccontato una situazione familiare molto grave, da quando i genitori, un anno fa, hanno scoperto che era lesbica".

La giovane, secondo quanto racconta Marrazzo, "viveva in un clima di continua violenza ed era sequestrata in casa, dove i familiari non la facevano più uscire. Inoltre i genitori, quando rimaneva sola in casa, chiudevano la porta a chiave con lei dentro".

In un'occasione in passato la ragazza era riuscita a scappare di casa e aveva chiamato le forze dell'ordine, le quali però "invece di metterla in protezione", l'avevano "riconsegnata alla famiglia", racconta il portavoce di Gay Center che continua: "Successivamente la ragazza è riuscita a scappare di nuovo e ha contattato il nostro servizio Gay Help Line 800 713 713, che ci ha permesso di muoverci per metterla in protezione. La ragazza, ripresa dalla famiglia, è stata poi ritrovata chiusa in casa dalle forze dell'ordine da noi allertate. Ora la ragazza è in una struttura protetta per minori e la stiamo aiutando a ricostruire la sua vita, facendole riprendere gli studi che aveva abbandonato forzatamente".

"Quanto accaduto è molto grave - dice a RomaToday Marrazzo - E' importante approvare al più presto una legge contro l'omotransfobia, che preveda anche la formazione per il personale pubblico per evitare episodi di discriminazione e pregiudizio anche da parte di funzionari pubblici come accaduto alla giovane ragazza. Se non verrà approvata una legge contro l'omotransfobia inviteremo i sindacati e la comunità lesbica, gay, bisex,  e trans a fare uno sciopero generale dei lavoratori il portavoce Gay Center, in occasione della giornata mondiale contro l'Omofobia a sostegno della richiesta di legge".

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