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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca / Caltanissetta

"Vendono" la figlia minorenne al datore di lavoro: nasce un bimbo

I genitori della ragazzina avrebbero fatto violentare la figlia minorenne al loro datore di lavoro in cambio di soldi. Dalle presunte violenze è nato un bimbo

CALTANISSETTA - I problemi economici e l'impossibilità di arrivare a fine mese. Questi i motivi che avrebbero portato una coppia di Leonforte, nell'Ennese, a fare prostituire la figlia ancora minorenne con il loro anziano datore di lavoro, oggi 80enne. Dalle presunte violenze, questo il tratto più drammatico della storia, è nato un figlio. 

Le accuse nei confronti dei genitori della giovane e dell'anziano, che ha chiesto il rito abbreviato, sono supportate dalle analisi del Dna. I risultati non hanno lasciato spazio a dubbi: il bimbo avuto dalla ragazza è del datore di lavoro dei suoi genitori. 

La minorenne, infatti, sarebbe stata costretta a incontri sessuali con l'uomo nella casa dei genitori, da quando aveva 15 anni. Per un lungo periodo l'anziano avrebbe avuto rapporti con la giovane almeno due volte al mese e avrebbe pagato le prestazioni alcune centinaia di euro. Soldi che, con ogni probabilità, sarebbero serviti ai genitori di lei per riuscire a vivere dignitosamente.

Nel 2008, poi, la ragazza resta incinta e dà alla luce un bimbo. A questo punto gli incontri a pagamento si sarebbero interrotti e i servizi sociali, incaricati di seguire il bambino nato dalla violenza, si sono interessarsi del caso. La giovane aveva così raccontato tutto consentendo l'inizio dell'indagine. 

Stamattina, quindi, il Gup di Caltanissetta ha esaminato la richiesta di rinvio a giudizio della procura e ha aggiornato l'udienza al 15 dicembre quando, finalmente, verrà fatta luce su una orrenda storia di violenze e povertà. 

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