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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Città Messina

Convinte a salire in auto e violentate: i presunti abusi su due ragazze con deficit cognitivo

Le indagini sono scattate dopo la segnalazione del dirigente di un istituto scolastico. Ai domiciliari un giovane. I fatti nel Messinese

Un giovane di Nicosia, in provincia di Enna, è finito agli arresti domiciliari in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip ed eseguita all'alba di oggi dai carabinieri della compagnia di Mistretta, nel Messinese. Il giovane è ritenuto responsabile di due episodi di violenza sessuale aggravata su due ragazze, di cui una minorenne, entrambe affette da deficit cognitivo. Secondo gli investigatori le due sarebbero state costrette a subire violenze sessuali dopo essere state convinte a salire in auto proprio dal giovane.

Le indagini partite dopo la segnalazione del preside

I fatti si sarebbero consumati proprio a Mistretta. L'indagine è scattata dopo la segnalazione da parte del dirigente di un istituto scolastico che aveva manifestato ai militari il sospetto che una propria alunna minorenne con deficit cognitivo fosse stata vittima di abusi sessuali. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Enna, Daniela Rapisarda, il giovane avrebbe attirato, con l'inganno, la ragazzina sulla propria auto e, dopo averla condotta in un luogo appartato, ne avrebbe abusato sessualmente.

Presunti abusi anche su una seconda ragazza

La vicenda, già drammatica di per sé, ha assunto contorni ancora più inquietanti nel corso delle indagini. La minorenne non sarebbe stata l'unica vittima della presunta violenza sessuale. Anche una seconda ragazza, pure lei affetta da deficit cognitivo, avrebbe subito gli stessi abusi. Per timore gli episodi di violenza sessuale non sono stati raccontati dalle vittime alle rispettive famiglie. Il pm Daniela Rapisarda ha richiesto al gip di Enna, Giuseppe Noto, una misura cautelare a carico del giovane e il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, una misura ritenuta idonea a fermare la "tendenza dell'indagato ad adescare vittime vulnerabili allo scopo di soddisfare le proprie pulsioni sessuali".

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