Sabato, 19 Giugno 2021
Rimini

I due ragazzini di 10 e 12 anni finiti in caserma per colpa di un pallone: "Sono rimasti traumatizzati"

È successo in provincia di Rimini, dove i due minori sono accusati di invasione di edifici in concorso. Il legale che li difende: "Sapevano di aver fatto una marachella, ma non pensavano di finire dai carabinieri"

Foto di repertorio Ansa

Interrogati in caserma a 10 e 12 anni, a causa di un pallone da calcio finito in un giardino privato. È la disavventura capitata a due ragazzini in provincia di Rimini, finiti nei guai per essere entrati in un immobile disabitato dove, avrebbe spiegato il più piccolo, era finito il pallone con cui stava giocando. Il proprietario dell'immobile ha presentato una querela nei confronti dei due minorenni, che così dovranno presentarsi in Procura per l'accusa di invasione di edifici in concorso.

"Sono stato molto sorpreso da questa convocazione di fronte ai carabinieri", ha detto l'avvocato Alfonso Marra, che li assiste. Il fatto contestato risale a fine aprile. Il più grande, ha riferito il legale, ha spiegato che non era presente, mentre l'altro ha detto di essere entrato da una finestra aperta, per prendere un pallone. Un vicino li ha visti e, forse pensando si trattasse di ladri, ha avvisato il proprietario, che li ha denunciati. "Sono rimasti traumatizzati e impauriti da questa vicenda. Il più piccolo, che fa la quarta elementare, pur consapevole di aver fatto una marachella, tutto si aspettava tranne che questa convocazione di fronte ai carabinieri, che ci tengo a dire sono stati squisiti, hanno avuto una grande sensibilità, lo hanno rassicurato quando si è messo a piangere", ha aggiunto il legale.

"Il collega - ha spiegato il procuratore per i minorenni Silvia Marzocchi - mi ha riferito che si trattava di un brutto fatto di invasione con atti vandalici, che l'interrogatorio serviva per raccogliere elementi su altri correi, e per far comprendere la gravità del fatto. Segnalo che l'interrogatorio è prima di tutto uno strumento di difesa, che c'è la possibilità di non presentarsi e che la polizia giudiziaria è formata per trattare con i minori. Segnalo anche che la Cassazione impone le indagini anche nei confronti dei non imputabili, che hanno diritto a proscioglimenti nel merito anziché la dichiarazione di non imputabilità".

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